“DONNE DENTRO E FUORI”: LE BORSE MADE IN REBIBBIA ARRIVANO IN TUTTI I PUNTI VENDITA COOP, INCOOP, IPERCOOP DEL LAZIO

Inserito il marzo 16, 2012 at 09:37

Categorie: Coop, News

VENERDÌ 16 e SABATO 17 MARZO LE BORSE MADE IN REBIBBIA ARRIVANO IN TUTTI I PUNTI VENDITA COOP, INCOOP, IPERCOOP DEL LAZIO:  BORSE PER LA SPESA IN COTONE CON UNA VESTE ARTISTICA E UN’ANIMA SOLIDALE, IDEATE DALLE ALLIEVE DEL CORSO DI DECORAZIONE PITTORICA DELL’ISTITUTO STATALE D’ARTE ROMA 2 – CASA CIRCONDARIALE FEMMINILE REBIBBIA (ROMA).

IL CONTRIBUTO DI UNICOOP TIRRENO

Con questo progetto desideriamo dare il nostro contributo al processo di reinserimento e integrazione delle detenute che scontano la pena nel carcere di Rebibbia. La funzione di una Cooperativa di consumo è anche questa: fare rete sul territorio per valorizzare iniziative dal grande valore sociale. E quando si parla di carceri i nostri Soci si dimostrano sempre particolarmente sensibili, soprattutto se si tratta di iniziative come questa, volta al riscatto sociale che passa attraverso l’educazione, la formazione, l’apprendimento di un mestiere che, una volta in libertà, può tradursi in un lavoro e, di conseguenza, in dignità. Unicoop Tirreno è presente a Roma da oltre 40 anni, nella Capitale i soci Coop sono più di 180.000.

I Soci sono i nostri proprietari e il motore pulsante di una realtà economica e sociale che nel nostro Paese è nata oltre 150 anni fa. Sono loro a portare avanti iniziative che trasmettono ideali di solidarietà, difesa dei diritti umani, tutela del lavoro, diffusione culturale: tutti valori che segnano i tratti distintivi di Coop. Mettiamo quindi a disposizione i nostri punti vendita – in cui quotidianamente passano migliaia di persone – per dare visibilità a Donne Dentro e Fuori; ringraziamo i Soci e i dipendenti per il tempo e le energie che dedicheranno a questa iniziativa e la Direzione del carcere per averci dato una nuova occasione di sintonia con i desideri delle persone che ci circondano.

ISTITUTO STATALE D’ARTE E LICEO ARTISTICO ROMA 2

Nato nel 1967 per opera del pittore Enzo Rossi, con la denominazione “Istituto Statale d’Arte per la decorazione e l’arredo della chiesa” volta a sottolineare una specificità che nel tempo è rimasta unica all’interno del panorama delle scuole statali d’arte italiane. L’Istituto svolge il suo compito formativo in un complesso di edifici immersi nel verde, a Roma in Via del Frantoio 4 e nella sede staccata “Henri Matisse” di Cave. E’, inoltre, presente con i suoi corsi presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia. All’attività istituzionale, come istituto di istruzione superiore, si aggiunge la sua caratterizzazione come ente di formazione accreditato dalla Regione Lazio per: orientamento, formazione superiore, formazione continua, oltre che per le attività dedicate alle utenze speciali. Tale sviluppo appare come la conseguenza logica e inevitabile della vocazione che l’Istituto ha mostrato nei suoi oltre quarant’anni di storia, nella quale si è contraddistinto come una realtà unica nel territorio, ed importante punto di riferimento artistico e culturale.

CASA CIRCONDARIALE FEMMINILE DI REBIBBIA

Gli istituti penitenziari sono popolati soprattutto da giovani donne spesso tossicodipendenti, disoccupate e da straniere che rappresentano i settori più deboli della cittadinanza, sia dal punto di vista economico che sociale. Prendere atto di questa realtà non significa porsi in un’ottica di sentimentalismo compassionevole, ma vuol dire comprendere il fenomeno per affrontarlo nella maniera corretta. Per dare risposte alle problematiche tipiche della detenzione femminile è necessario tener conto che in carcere c’è scarso spazio per l’ambito emozionale, che fa tipicamente parte dell’esperienza comunicazionale di ogni donna, che l’ arrivo in carcere è la tappa finale di un percorso cominciato molto tempo prima ma , che il suo ritorno è sintomatico del non aver interrotto il precedente modus vivendi, di essere ritornata nel medesimo ambiente e soprattutto è sintomatico del fatto che la pena non ha svolto alcuna funzione se non una sofferenza fine a se stessa.

L’azione rieducativa che cerchiamo di attuare all’interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, prevede specifici progetti educativi attraverso la presenza di istituzioni scolastiche – scuola elementare, media inferiore e superiore – e percorsi che mirano all’acquisizione di conoscenze, capacità e competenze, anche professionali e che, in taluni casi, raggiungono livelli di eccellenza .

L’obiettivo è sempre lo stesso, elaborare strategie di intervento quantomeno per affrontare consapevolmente le ricadute sociali che comporta la detenzione di ogni singola donna.

QUESTI I PUNTI VENDITA COOP DOVE TROVARE LE BORSE MADE IN REBIBBIA:

ROMA

  • COOP VIA LAURENTINA, KM 7
  • IPERCOOP VIA C. COLOMBO
  • COOP LARGO AGOSTA ,26
  • IPERCOOP VIA CASILINA, 1011
  • COOP VIA FRANCESCHINI
  • INCOOP VIA BETTINI
  • INCOOP VIA CORNELIA,154

PROVINCIA DI ROMA

  • COOP CIVITAVECCHIA VIA ETTORE MARONCELLI – LOC. BOCCELLE
  • COOP COLLEFERRO VIA CASILINA, KM 49
  • COOP GENZANO VIA EMILIA ROMAGNA, 102
  • COOP GUIDONIA SS5, VIA TIBURTINA, KM 20
  • COOP POMEZIA VIA DEL MARE, KM 18,600
  • COOP VELLETRI VIA S. GIOVANNI VECCHIO

PROVINCIA DI LATINA

  • APRILIA
    • IPERCOOP VIA DELLA RISERVA NUOVA “C. C. APRILIA 2″
    • COOP VIA MASCAGNI
    • CISTERNA DI LATINA
    • COOP VIA MONTI LEPINI ANGOLO VIA FERMI
  • TERRACINA
    • COOP VIA APPIA KM 100,7
  • FROSINONE E PROVINCIA
    • COOP FROSINONE VIA MONTI LEPINI, KM 1,3
    • INCOOP FIUGGI S.S.PRENESTINA 155