ACAPO: IL CCNL DELLE COOPERATIVE SOCIALI A TUTELA DEI LAVORATORI DELLO 060606 E DEL CONTACT CENTER ANAC

Inserito il settembre 29, 2020 at 08:11

Categorie: In evidenza, Legacoop Sociali

Dal primo ottobre, il servizio informativo 060606 di Roma Capitale e il contact center dell’ANAC saranno affidati alla Cooperativa Sociale Integrata aCapo. Un cambio appalto che si sta rivelando piuttosto impegnativo, a causa delle preoccupazioni scaturite intorno alla migrazione dei lavoratori dal CCNL Telecomunicazioni a quello della Cooperazione sociale, tanto da costringere la Cooperativa aCapo ad un comunicato di chiarimento.
Si tratta di preoccupazioni ingiustificate forse dovute alla mancanza di informazione o a cattive informazioni ricevute dai lavoratori” ha spiegato nel comunicato Roberta Ciancarelli, Presidente della Cooperativa Sociale Integrata aCapo.
In effetti, come si legge nello stesso comunicato, la Cooperativa aCapo ha già assicurato a tutti lavoratori la possibilità del mantenimento del posto di lavoro con contratto a tempo indeterminato, riconoscimento dell’attuale monte ore e inquadramento all’interno del CCNL della Cooperazione Sociale, con la prosecuzione delle attività sia a Crotone che a Roma.
Un CCNL, quello della Cooperazione sociale, da sempre applicato in aCapo e in altre 15.000 imprese cooperative italiane, per un totale di oltre 400.000 lavoratori inquadrati sotto la sua tutela.
Si tratta un contratto collettivo nazionale serio, peraltro rinnovato a marzo del 2019 dalle principali Centrali Cooperative Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali e Agci Solidarietà con le parti sindacali della funzione pubblica Fp-Cgil, Fisascat-Cisl, Fps-Cisl, Uil-Fpl, Uil Tucs. Oltre 40 lavoratori dello 060606 di Crotone hanno già compreso il valore e la serietà della nostra proposta sottoscrivendo il nuovo contratto.” – ha aggiunto Ciancarelli.
Legacoop Lazio si unisce alla Cooperativa aCapo nel ribadire la bontà del CCNL della Cooperazione Sociale, ritenendo infondate le preoccupazioni emerse negli ultimi giorni e pretestuose le polemiche scaturite su alcuni canali di comunicazione.
E’ un contratto che valorizza le tante competenze presenti nel nostro Paese, che possono trovare nella Cooperazione sociale un’occasione di lavoro e di crescita professionale. – ha commentato al riguardo Anna Vettigli, Responsabile Legacoopsociali Lazio – Prevede 13 mensilità, tutti gli istituti di tutela del lavoratore (ferie, malattie, gravidanza, permessi, diritto allo studio e tutte le altre cause di legittima assenza dal servizio) e la sanità integrativa. Nell’ultimo rinnovo è stato previsto anche un rafforzamento delle misure di welfare e l’inserimento di alcune tutele ulteriori come il congedo per le donne lavoratrici vittime di violenza e di genere e per il rafforzamento della garanzia della conservazione del posto di lavoro nei casi di gravi patologie oncologiche, cronico degenerative e ingravescenti.