ACI ROMA: “SUPERARE LE DIVISIONI. ROMA MERITA UNA CCIAA CHE OPERI PER IL RILANCIO ECONOMICO”

Inserito il marzo 3, 2015 at 11:09

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Roma, 2 marzo 2015 – «Preoccupazione e disagio per come si sta conducendo la fase di rinnovo degli organi della Camera di Commercio di Roma». Così l’Alleanza delle Cooperative di Roma (Confcooperative, Legacoop e Agci) commenta lo stallo politico che sta condizionando il rinnovo degli organi camerali

“La città di Roma ha bisogno – dice l’Alleanza Cooperative Roma – di una Camera di Commercio che diventi realmente un luogo in cui tutte le rappresentanze imprenditoriali concorrano, con la maggiore coesione possibile, alla definizione di programmi ed attività finalizzati ad un rilancio della imprenditoria, favorendo investimenti e creazione di occupazione”.

Confcooperative, Legacoop e Agci, le tre organizzazioni maggiormente rappresentative della cooperazione italiana, che si presenteranno a questo appuntamento in modo unitario, fanno appello a tutte le forze sociali ed imprenditoriali della città attraverso la divulgazione di un documento con il quale si impegnano a portare il loro contributo nella futura attività camerale. In particolare l’Alleanza propone:

­       Una Camera di Commercio con al centro le imprese e non gli interessi

­       Un forte indirizzo delle risorse per il sostegno delle vocazioni dell’imprenditorialità romana:

­       La gratuità delle prestazioni degli amministratori

­       Il 40% di presenze del genere meno rappresentato;

­       Almeno il 10% di consiglieri under 40.

 

La rappresentanza cooperativa all’interno del nuovo consiglio camerale si farà interprete degli interessi che il movimento cooperativo esprime e nel contempo continuerà a ricercare forme di collaborazione e di alleanza per la realizzazione del miglior modello di cambiamento possibile portando avanti un reale rinnovamento di genere e generazionale, di idee, di programmi per lo sviluppo della città.

“L’Alleanza delle Cooperative Italiane – conclude la nota – ritiene infatti che occorra avere in questa fase storica il coraggio di realizzare veri processi di rinnovamento e di saper interpretare nel modo migliore il ruolo della rappresentanza”.