AGRICOLTURA: BANCA DELLA TERRA, UN’OPPORTUNITA’ ANCHE PER I GIOVANI

Inserito il ottobre 10, 2017 at 15:44

Categorie: In evidenza, Regione Lazio

La Regione Lazio ha approvato l’elenco dei beni agricoli che rientrano nella Banca della terra. Si tratta di 5.000 terreni agricoli o a vocazione agricola che rientrano nella disponibilità della Regione Lazio, non utilizzati per altre finalità istituzionali, e che possono essere valorizzati attraverso lo strumento della Banca delle terre agricole. La banca è prevista a livello nazionale dal Collegato Agricolo e istituita dalla Regione Lazio con la LR 12/2016, secondo le modalità e i criteri stabiliti dal Regolamento n.11/2017.
Nuove opportunità imprenditoriali in agricoltura. Un’occasione importante per la valorizzazione, la promozione e il sostegno del territorio rurale e per la creazione di nuove opportunità imprenditoriali, soprattutto giovanili, in agricoltura. Grazie alla convenzione con ISMEA, l’ente economico del Ministero dell’Agricoltura, sarà possibile proprio incrementare l’efficienza delle imprese agricole e favorire l’attivazione della multifunzionalità delle imprese stesse.
Vai qui per consultare tutte le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali.
Anche la Regione Lazio si è dotata della Banca dei terreni agricoli. Un’opportunità per chi cerca terreni da poter coltivare di accedere facilmente al database e di avanzare una proposta d’acquisto o di affitto a seguito dell’avviso pubblicato dalla Regione; ai conduttori dei fondi rustici di prorogare i propri contratti e ai giovani, questa è una grande novità, di presentare una domanda per l’avvio di un’impresa agricola – parole di Alessandra Sartore, Assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio, che ha aggiunto – il 55% dei terreni non oggetto di rinnovo dei contratti è infatti destinato alla locazione di giovani tra i 18 e i 40 anni di età con la possibilità di agevolazioni tramite ISMEA. È stato un lavoro lungo, ma oggi possiamo dire che esiste la Banca della terra con 8.000 ettari di terreni dislocati su tutto il territorio regionale e in particolare nell’Agro Romano” .