ARSIAL: PRESENTATO BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DELLE TERRE LIBERE

Inserito il febbraio 10, 2014 at 22:08

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Roma, 10 febbraio 2014- “Terre ai giovani”: per la prima volta dopo quarantacinque anni torna un bando dedicato all’assegnazione delle terre libere. Ad annunciarlo oggi, alla conferenza stampa che si è tenuta presso la Regione Lazio a Roma, è stato il Commissario Straordinario dell’Arsial, Antonio Rosati.

“E’ un segnale di speranza. Ricordiamo che non è la stabilità a creare sviluppo ma la fiducia- ha detto-. Questo bando è il primo passo verso il new deal per l’Italia”.

A presentare l’avviso che assegna le terre di proprietà pubblica ai giovani imprenditori a condizioni agevolate, anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’assessore all’Agricoltura, Sonia Ricci.
Terre, fondi per lo start-up e anticipazione per i primi tre anni del costo del canone, tutoraggio da parte di esperti agronomi: queste le novità principali elencate dal presidente della Regione che ha detto: “Non è una iniziativa sporadica. Sarà accompagnata da una strategia che prevede anche la valorizzazione del territorio agricolo – offeso dalle speculazioni urbane. Dobbiamo lavorare con le forze sociali per una generazione che ha il diritto ad una opportunità”.

L’Arsial concederà in affitto 320 ettari di terre nelle provincie di Roma e Viterbo, in prevalenza a giovani imprenditori agricoli, mettendo a disposizione 150 mila euro per le start up e 500 mila euro per la parte investimenti, garantiti presso le banche dal patrimonio Arsial.

Il canone verrà richiesto all’inizio del quarto anno quale ulteriore forma di incentivazione. Le strutture tecniche dell’Ente offriranno un servizio di tutoraggio. La durata dell’affitto è prevista per 15 anni, e l’accordo potrà essere rinnovato di ulteriori 15 anni su richiesta del concessionario (escluso il tacito rinnovo). Il canone sarà calcolato sulla base dei valori correnti di mercato rilevati dagli Enti pubblici e adeguato alle effettive condizioni dei terreni.

Il bando per partecipare sarà pubblicato il 5 marzo, a seguito dell’avviso pubblico per la manifestazione di interesse da parte di residenti nella Regione. Saranno privilegiati i giovani imprenditori agricoli (18-39 anni) ma comunque possono manifestare il loro interesse anche imprenditori o coltivatori diretti di qualsiasi età con sede sociale in uno dei Comuni della Regione Lazio.
L’iniziativa è stata pensata e realizzata per offrire possibilità a chi intende investire nel settore dell’agricoltura e che dispone di risorse economiche limitate. L’obiettivo è quello di rigenerare terreni, che altrimenti resterebbero incolti, e di regalare nuove opportunità lavorative in un momento di grande crisi economica.

Le terre messe al bando si trovano in Provincia di Roma nei Comune di Cerveteri e Ladispoli, zona umida in località Campo di Mare e Torre Flavia (36.3 ettari); nel Comune di Magliano Romano un terreno di 62,3 ettari; nel Comune di Nazzano, terreni e annesso agricolo in località Meana (7,7 ettari); nel Comune di Roma, tenuta Quarto degli Ebrei e Mazzalupetto (182,4). In Provincia di Viterbo invece i terreni sono a Montalto di Castro (terreno con casale in localita’ Quartuccio, 11,1 ettari); nel Comune di Proceno, ex vigneto in località Bacula (15,2 ettari); a Tarquinia, terreno seminativo (4 ettari).

“Con questo bando – ha sottolineato l’assessore Sonia Ricci – la Regione inizia un percorso di sperimentazione per dare ai giovani nuove opportunità di lavoro in agricoltura e per valorizzare l’agroalimentare del Lazio, un settore che nel 2013 ha dato segnali di crescita importanti (+10%)”.

Testimonial dell’iniziativa è stato l’attore e agricoltore per passione Massimo Ciavarro, che ha detto: “Ci sono costi spaventosi per gli agricoltori. La mia esperienza è finita come non avevo previsto. Spero che il bando possa aiutare i giovani. Bisogna saperci fare, perché la terra non ti dà niente se tu non la conosci- ha detto-. Spero che i ragazzi possano accedere a questi terreni senza problemi, grazie all’affitto irrisorio nei primi tre anni. Ma bisogna ricordare che i tempi in agricoltura sono lunghi. Questi giovani dovranno puntare per emergere all’eccellenza, con prodotti biologici e a km 0. Inoltre, dovranno consorziarsi e fare-magari- dei punti vendita”.