BANDO ASILI NIDO COMUNE DI ALATRI: LA NOTA DI AGCISOLIDARIETÀ LAZIO, FEDERSOLIDARIETÀ LAZIO E LEGACOOPSOCIALI LAZIO

Inserito il gennaio 28, 2019 at 10:29

Categorie: Alleanza, In evidenza, Legacoop Sociali

Di seguito la nota di Agcisolidarietà Lazio, Confcooperative Federsolidarietà Lazio e Legacoopsociali Lazio, in merito al bando di concessione di due asili nido del Comune di Alatri:

Sta proseguendo l’iter della “Procedura aperta per la concessione a terzi della gestione dei n.2 asili nido di proprietà comunale (Cig: 7597079BE8)” del Comune di Alatri, avviata ad agosto dello scorso anno.
E’ rimasta senza esito la richiesta di revoca in autotutela del bando di gara, presentata dalle Associazioni di Categoria del mondo cooperativo Agcisolidarietà Lazio, Confcooperative Federsolidarietà Lazio e Legacoopsociali Lazio, i cui importi a base d’asta risultano essere troppo bassi per poter far fronte alle richieste del Comune procedente.
Riformulando correttamente i conteggi presentati nei documenti di gara, nel rispetto del costo del lavoro previsto dal CCNL delle cooperative sociali ed in conformità a quanto previsto dall’art. 23 del D. Lgs. 50/2016 e s.m.i., ne scaturisce la previsione di una gestione in perdita per chi dovesse risultare aggiudicatario dell’appalto.
Tale circostanza, oltre ad essere di fatto insostenibile, si pone altresì in contrasto con quanto previsto dalla giurisprudenza in tema di cosiddetto “utile necessario” (si veda il parere ANAC n. 230 del 16 dicembre 2015).
Nello stesso bando di concessione, si ribadisce come “il Servizio di Asilo Nido ha un ruolo di primaria importanza per le sue caratteristiche di Servizio socio – educativo di interesse pubblico, che offre un efficace supporto alle famiglie nell’educazione dei bambini e contestualmente svolge un ruolo di supporto nell’ambito delle politiche di sostegno alla maternità e di conciliazione tra famiglia e lavoro”.
Pertanto una insufficiente copertura economica dei costi del servizio deve destare grande attenzione per la stessa Amministrazione comunale, affinché non gravi sulla qualità del servizio prestato alle famiglie e sulle retribuzioni di lavoratori dei soggetti gestori.
Su queste premesse, le Associazioni cooperative rinnovano la loro richiesta di incontro per avviare un dialogo costruttivo con l’Amministrazione, in applicazione dei principi di trasparenza, partecipazione e sussidiarietà.

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