CONGRESSO NAZIONALE CULTURMEDIA: GIOVANNA BARNI ELETTA NUOVA PRESIDENTE

Inserito il febbraio 15, 2019 at 14:12

Categorie: culturmedia, In evidenza

I 132 delegati del primo Congresso Nazionale CulTurMedia, tenutosi il 7 e 8 febbraio presso l’Auditorium dell’Acquario di Genova, hanno eletto Giovanna Barni come nuova Presidente dell’Associazione. Barni, già Presidente di CoopCulture, riceve il testimone da Roberto Calari, sotto la cui guida è stata costituita l’Associazione a gennaio 2016. Come Presidente vicario è stato eletto Leonardo Palmisano, della cooperativa Radici Future.
Il lavoro fatto in questi due anni ha confermato l’importanza di riunire in un’unica Associazione le cooperative delle Industrie Culturali e Creative e del turismo, settore multidisciplinare per eccellenza – ha affermato Calari, nella sua relazione introduttiva – La nostra scommessa è di far crescere la produzione e la fruizione culturale nel Paese, creando lavoro e opportunità di sviluppo per una crescita sostenibile e inclusiva dei territori”.
Sono oltre 800 le cooperative aderenti al settore, di ogni dimensione e provenienza e attive i tutti i comparti: dalla gestione del patrimonio culturale all’editoria, dal teatro all’industria musicale, dal cinema alla comunicazione, fino al turismo. Dopo i saluti istituzionali, tra cui quello del sovrintendente del Teatro Carlo Felice di Genova, Maurizio Roi, i Presidenti dei settori culturali di Confcooperative e AGCI, Irene Bongiovanni e Carlo Scarzanella, hanno rimarcato come “sia fondamentale proseguire con il progetto di costituzione di un unico soggetto che unifichi i tre coordinamenti attuali. Oggi fare rappresentanza significa soprattutto costruire reti”.
Nelle giornate del Congresso i cooperatori si sono confrontati con ospiti esterni, tra cui il Presidente della Fondazione Fitzcarraldo, Ugo Bacchella, il Parlamentare europeo e membro della Commissione per la cultura e l’istruzione, Luigi Morgano, la Consigliera del MIBAC, Daniela Tisi, il Responsabile del dipartimento cultura e turismo dell’ANCI, Vincenzo Santoro, il Presidente della Fondazione Symbola, Fabio Renzi.
Nel corso del primo panel, sui partenariati innovativi e le filiere cooperative, Giovanna Barni ha annunciato che “La cooperazione si candida come via sostenibile per la messa a valore del patrimonio culturale, la rigenerazione urbana e lo sviluppo dei territori. È fondamentale lavorare in partenariati speciali pubblico-privato su interventi con prospettive a lungo termine, necessari per l’efficacia e sostenibilità dei progetti, contro la logica degli appalti al massimo ribasso”. Il secondo panel, relativo alla risposta cooperativa come via per la tutela dell’autonomia e del pluralismo, ha messo a confronto esperienze di consorzi, network e piattaforme nate per aggregare i bisogni delle piccole realtà e fornire risposte condivise.
Come sottolineato dal Presidente di Legacoop Nazionale, Mauro Lusetti “Il mercato spesso ci obbliga a raggiungere grandi dimensioni per poter competere, ma non è necessario diventare grandi. Ci sono altri strumenti, come le reti e i consorzi; la collaborazione tra cooperative fa parte del nostro dna e l’obiettivo deve essere sempre la coerenza con lo scambio mutualistico”.
Vogliamo dare un contributo a tutto il sistema cooperativo in termini di sviluppo, reputazione, rappresentatività e internazionalizzazione – ha dichiarato Giovanna Barni, da Presidente neoeletta –Un ringraziamento particolare a Roberto Calari, senza la cui passione e dedizione oggi non saremmo qui”.
Gianluigi Granero, Presidente di Legacoop Liguria, ha incoraggiato CulTurMedia sottolineando che “L’Italia e il movimento cooperativo hanno bisogno di voi. Avete la grande responsabilità di contribuire alla crescita civile del nostro paese”. Ha concluso i lavori congressuali l’Onorevole Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.
In conclusione è stato approvato all’unanimità un O.d.G. sull’autonomia alle Regioni Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, esprimendo la necessità di garantire l’unità nazionale e la salvaguardia dei diritti di tutte le imprese cooperative.