COOPERARE NELL’INNOVAZIONE SOCIALE: IL PROGETTO DI LEGACOOP LAZIO E CCIAA DI ROMA

Contesto di riferimento
Per innovazione sociale si intendono nuove idee (prodotti, servizi, modelli) che vogliono soddisfare dei bisogni sociali in modo più efficace delle soluzioni esistenti e contemporaneamente contribuiscono a creare nuove relazioni e nuove collaborazioni. L’obiettivo è quello di ottimizzare l’uso delle risorse al fine di ottenere un risultato sociale che migliora la situazione di partenza generando valore per la collettività.
L’offerta di prodotti e servizi in grado di soddisfare i bisogni sociali non è più garantita né dal mercato né dalle amministrazioni pubbliche. Infatti si assiste a forma di disagio sociale e di povertà (cd. “nuovi bisogni”) che derivano dall’aumento della precarietà delle condizioni di lavoro, l’incremento della disoccupazione giovanile, i cambiamenti di natura demografica dovuti al progressivo invecchiamento della popolazione, l’aumento dei flussi di immigrazione, la modifica della tradizionale struttura dei nuclei familiari, il degrado delle condizioni infrastrutturali di intere comunità territoriali, l’abbandono di spazi pubblici da parte delle amministrazioni locali. Tutti questi elementi, considerati nel loro insieme, stanno portando ad un deterioramento delle relazioni sociali a cui i tradizionali sistemi ed approcci di welfare non riescono a fornire risposte efficaci.
Questo vuoto apre il campo alle risorse e alle energie del privato sociale, alle idee imprenditoriali, che possono individuare nuove modalità per soddisfare nuovi e vecchi bisogni, per ottimizzare l’utilizzo delle risorse (umane e naturali) e in generale per garantire un miglioramento sociale.
In particolare l’innovazione sociale non è solo un’idea, ma può rappresentare una pratica innovativa, l’applicazione efficace e sostenibile di una nuova idea di prodotto, servizio, modello. La capacità di essere efficace si riferisce all’uso ottimale di risorse per il conseguimento di un risultato sociale che crea valore. la sostenibilità riguarda una componente essenziale e tipica dell’innovazione sociale che la distingue dalle pratiche tradizionali di assistenza e promozione sociale, ovvero la capacità di “stare sul mercato” e di finanziarsi grazie a dei ricavi generati dall’attività stessa o alla capacità di chi la promuove di dedicarvi impegno e lavoro. Questo elemento rimanda alla dimensione imprenditoriale dell’innovazione quale possibile esito per l’implementazione e attuazione di una nuova idea.
La stessa Camera di Commercio di Roma nel suo Programma Pluriennale 2016-2020 a proposito dell’impresa sociale sottolinea che questa rappresenta “…una risorsa ineludibile in alcuni settori chiave del welfare, un interlocutore importante soprattutto per la Pubblica Amministrazione. E’ necessario, però, lavorare per allargare il campo d’azione delle imprese sociali nella consapevolezza dello straordinario potenziale di crescita e occupazione insito nel settore – 10,1 miliardi di euro annui il giro d’affari stimato – il cui sviluppo potrebbe contrastare la crisi economica attuale ,…… Beni comuni, sharing economy, economia circolare, progetti di rigenerazione urbana: sono solo alcuni dei temi verso i quali sarà possibile orientare l’azione della CCIAA di Roma per favorire la progressiva creazione di nuovi modelli di riferimento volti sempre più a creare utili sinergie tra i diversi soggetti coinvolti”.

L’impresa sociale e l’impresa cooperativa
Gli elementi essenziali dell’innovazione sociale sono quindi, l’efficacia e la sostenibilità economica della pratica innovativa. A tal fine, l’impresa sociale si pone come strumento al servizio dell’innovazione sociale, capace di attivare processi e relazioni sociali offrendo una risposta plurima all’innovazione sociale, capace di riflettere la complessità e la ricchezza delle esperienze, senza ridurle su modelli consolidati e logiche tradizionali che sono sempre meno in grado di sostenersi.
Gli ambiti di implementazione dell’innovazione sociale sono:

  • Assistenza sanitaria;
  • Assistenza sociale;
  • Integrazione sociale ;
  • Formazione, inserimento e sviluppo professionale;
  • Miglioramento dell’ambiente naturale;
  • Mobilità sostenibile;
  • Turismo sostenibile;
  • Valorizzazione dei beni culturali e sviluppo culturale;
  • Riqualificazione urbana e rivitalizzazione comunità periferiche in aree urbane/extraurbane;
  • Sharing e pooling e condivisione della conoscenza.

In questo contesto di riferimento il modello cooperativo (sociale e non), grazie soprattutto alle sue caratteristiche intrinseche, alla sua capacità di attivare forme di collaborazione all’interno sia della compagine societaria che della collettività nella quale opera, può offrire servizi di interesse generale ad alto valore aggiunto (vedi cooperative di comunità). La “nuova cooperazione” e, in senso lato, la nuova imprenditorialità sociale possono rappresentare un’importante opportunità per generare processi di cambiamento organizzativo all’interno di imprese, cooperative e non e in generale nella collettività in cui operano.

Obiettivi del progetto
L’obiettivo del progetto è quello di promuovere e sostenere, anche sulla base di best practice già realizzate dalle cooperative in altri territori, lo sviluppo di progetti di innovazione sociale nel territorio romano; in particolare promuovere la nascita di nuove cooperative e l’innovazione di modelli di business di cooperative esistenti negli ambiti dell’’innovazione sociale tenendo conto delle peculiarità e delle opportunità del territorio e delle condizioni socio-economiche.
Al fine del raggiungimento di questi obiettivi si intende svolgere da un lato attività di animazione territoriale per far conoscere il tema dell’innovazione sociale e le opportunità ad essa collegate e dall’altro assistere gli aspiranti cooperatori nella fase di costituzione di un’impresa cooperativa e le cooperative esistenti, ad innovare il proprio modello di business per rispondere alle sfide e alle opportunità che il nuovo contesto sociale determina.

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