ETICAE: ECCO I RISULTATI DELLA CAMPAGNA SULLA STEWARDSHIP ANTIBIOTICA

Inserito il dicembre 3, 2018 at 11:44

Categorie: Legacoop Lazio Sud, Legacoop Produzione e Servizi, News

Dal 12 al 18 Novembre 2018, in occasione della World Antibiotic Awareness Week, la Cooperativa Eticae, oltre a promuovere la diffusione di informazioni sul tema della stewardship antibiotica con l’obiettivo di approfondire le strategie per un uso appropriato degli antibiotici, ha lanciato una Call to action con due livelli di coinvolgimento:
Call to action – I livello – Ambassador:
Una modalità di partecipazione pensata per tutti coloro che hanno aderito alla campagna, contribuendo a divulgare il messaggio sull’utilizzo responsabile degli antibiotici. In particolare, hanno preso parte alla campagna come Ambassador:

  • Daniela Angher, Membro del CDA di Fenix Pharma scpa;
  • Associazione dei Giovani Medici di Frosinone;
  • Annalisa Casino, Presidente ETICAE – Stewardship in Action e Stewardship Italia;
  • Daniele Del Monaco, Responsabile Legacoop Sud Lazio;
  • Cristina Gabetti, Giornalista, reporter TV, speaker e moderatrice. Autrice del libro ‘Occhio allo Spreco’ e inviata per la rubrica omonima di Striscia La Notizia;
  • Lucilla Gatta, Laureata in scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana;
  • Generazioni Legacoop Lazio;
  • Fabio Mestici, Coordinatore di Generazioni Legacoop Lazio;
  • Alfredo Morabito, Direttore Promozione Attiva di Coopfond SpA;
  • Mirko Perano, Presidente del Comitato tecnico-scientifico di Stewardship Italia;
  • Roberta Pietrobono, Vice Presidente ETICAE – Stewardship in Action;
  • Vittorio Ramazza, Area Valori Coop Italia;
  • Alessio Realini, Ricerca e sviluppo ETICAE – Stewardship in Action;
  • Andrea Silenzi, Medico di Sanità Pubblica – Centro di ricerca e studi sulla leadership in Medicina, Università Cattolica del Sacro Cuore;
  • Vera Spagnoli, tra le prime donne “ginecologo” in Italia negli anni ’50;
  • Tom Vereijken, Direttore European Water Stewardship.

Call to action – II livello – Player:
Una modalità di partecipazione pensata per tutti coloro che hanno voluto prendere parte attivamente alla campagna, contribuendo alla raccolta dati e acquisendo informazioni sulla stewardship antibiotica.
I risultati:
Durante la “Settimana mondiale per l’uso appropriato degli antibiotici”, hanno partecipato al sondaggio creato da ETICAE – Stewardship in Action 16 persone. Il questionario era suddiviso in otto domande, per tre ambiti principali: antibiotici, antibiotico-resistenza e stewardship antibiotica.
Le prime domande si sono concentrate sulle abitudini dei partecipanti nei confronti degli antibiotici. In particolare, è emerso che la stragrande maggioranza dei rispondenti assume raramente (43,7%) o solo se richiesto dal medico curante (43,7%) antibiotici. Una sola persona afferma di assumere antibiotici “di frequente”, pari al 6,7% del totale. Tutti dichiarano di acquistare gli antibiotici in farmacia, notizia che rincuora viste le ultime statistiche sul crescente acquisto di medicinali attraverso internet.
Nella parte relativa alla resistenza agli antibiotici, la prima domanda chiedeva di definire tale concetto. L’87,5% ha risposto correttamente “Un fenomeno per il quale un batterio risulta resistente all’attività di un farmaco antibiotico”. Solo due le persone che hanno scelto un’opzione diversa. Al tempo stesso, la maggioranza dei partecipanti vede nell’antibiotico-resistenza un pericolo molto concreto (50%) o per cui sussiste il rischio di morte (37,5%). In effetti, come emerso da recenti indagini, la resistenza agli antibiotici è responsabile di più vittime che gli incidenti stradali (circa 7.000 vittime nel 2017).
Infine, la sezione sulla Stewardship Antibiotica. Date diverse definizioni, il 68,7% ha risposto correttamente “Una strategia capace di promuovere la partecipazione attiva di tutte le parti coinvolte (medico, paziente, farmacista)”. Un dato particolarmente rilevante, che merita attente riflessioni, riguarda la presenza o meno di programmi di Stewardship Antibiotica in Italia. A domanda posta, solo il 25% ha risposto affermativamente mentre il 75% dichiara di non sapere o è convinto non esistano progetti simili. Inoltre, la stragrande maggioranza dei partecipanti è convinta che un approccio partecipato per combattere l’uso eccessivo degli antibiotici possa rilevarsi la strategia giusta (circa l’82%). In conclusione, 15 persone su 16 dichiarano che sarebbero assolutamente interessate a conoscere le azioni da adottare per contrastare l’uso eccessivo degli antibiotici (93,7%). Una volta di più, quindi, emerge chiaramente la necessità e l’utilità di campagne di sensibilizzazione o corsi di formazione in merito, sulla scia della “Settimana mondiale per l’uso appropriato degli antibiotici”.