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	<title>Legacoop Lazio</title>
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	<description>Il sito della Lagacoop Lazio</description>
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		<title>ANCPL: dichiarazioni di Carlo Zini al Sole 24 Ore dopo il D-Day delle costruzioni svoltasi ieri a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione e Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Il Sole 24 Ore, 16 maggio 2012 - Carlo Zini partecipa e parla al D-Day, ieri a Roma, come portavoce di Ancpl-Legacoop, tra le organizzazioni della filiera delle costruzioni che hanno aderito alla<a href="http://www.legacooplazio.it/ancpl-dichiarazioni-di-carlo-zini-al-sole-24-ore-dopo-il-d-day-delle-costruzioni-svoltasi-ieri-a-roma/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Il Sole 24 Ore, 16 maggio 2012 - <strong>Carlo Zini</strong> partecipa e parla al D-Day, ieri a Roma, come portavoce di Ancpl-Legacoop, tra le organizzazioni della filiera delle costruzioni che hanno aderito alla giornata protesta organizzata dall&#8217;Ance contro i committenti pubblici che non pagano e che annunciano azioni legali. &#8220;Abbiamo</p>
<p>Sceso dal palco, Zini conferma di essere favorevole  alle &#8220;maniere forti&#8221;, cioè i decreti ingiuntivi, l&#8217;ultima risorsa. &#8220;Dico sì al decreto ingiuntivo, Vanno fatti e li faremo. Abbiamo ritardi di pagamento che sono arrivati a 200 giorni. Ma attenzione, i 200 giorni sono una media che tiene conto sia dei committenti privati, più veloci, sia di quelli pubblici, ma per questi ultimi la media è più alta: siamo quasi a 300 giorni&#8221;.</p>
<p>Il ragionamento è semplice. Le imprese hanno dietro una fila di fornitori, professionisti e subapplatatori. &#8220;Abbiamo degli obblighi -dice Zini &#8211; possiamo essere noi i destinatari di decreti ingiuntivi dei nostri fornitori&#8221;. Qual è la causa principale dei ritardi, più la mancanza di soldi o più la burocrazia? E poi, il peggior pagatore è lo Stato o gli enti locali? &#8220;La patologia è dovuta alla mancanza di soldi &#8211; dice Zini &#8211; Lo stock maggiore del ritardo è ormai nelle amministrazioni periferiche, basti pensare al Comune di Modena, che ha già detto chepotrà pagare solo a partire dal 2014 per le gare che lancia oggi&#8221;.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ancpl.legacoop.it/?action=news&amp;id=979">ANCPL</a></p>
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		<title>MEDIACOOP; EDITORIA: BENE IL DECRETO SUI CRITERI PER I FINANZIAMENTI PER L’EDITORIA, MA SENZA RISORSE RISCHIA DI RESTARE INUTILIZZATO</title>
		<link>http://www.legacooplazio.it/mediacoop-editoria-bene-il-decreto-sui-criteri-per-i-finanziamenti-per-l%e2%80%99editoria-ma-senza-risorse-rischia-di-restare-inutilizzato/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[11/05/2012, ROMA &#8211; Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto con i nuovi criteri per il finanziamento per l’editoria cooperativa, non profit, di idee e di partito. Era un decreto<a href="http://www.legacooplazio.it/mediacoop-editoria-bene-il-decreto-sui-criteri-per-i-finanziamenti-per-l%e2%80%99editoria-ma-senza-risorse-rischia-di-restare-inutilizzato/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>11/05/2012, ROMA &#8211; Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto con i nuovi criteri per il finanziamento per l’editoria cooperativa, non profit, di idee e di partito.</p>
<p>Era un decreto atteso e contiene nuovi indirizzi e criteri che Mediacoop sostiene da anni nella sua battaglia per un uso correttamente finalizzato dei fondi per il pluralismo. Verificheremo il testo nella sua versione definitiva, ma siamo convinti che questa sia la strada, l’unica percorribile, per ridurre ed evitare sprechi, indebite utilizzazione, finti giornali che hanno arrecato a questo settore dell’editoria giornalistica danni incalcolabili, non solo economici, ma di immagine e credibilità.Il problema gravissimo, non risolto, è quello relativo alle risorse alle quali si applicheranno i nuovi criteri. Fare una riforma senza risorse corre il rischio di essere una velleità. Nel decreto non c’è alcun accenno alle risorse necessarie.<br />
Ma il problema più grave è che senza la certezza delle risorse disponibili, le imprese non sono in grado di assumere i rischi della continuità produttiva, già a partire da questo mese di maggio.<br />
Mediacoop chiede che in sede di approvazione del Decreto, possa essere sanata rapidamente questa grave carenza mettendo le imprese in condizione di operare.</p>
<p>fonte: <a href="http://mediacoop.culturaemedia.com/mediacoop/document/3980-mediacoop-editoria-bene-il-decreto-sui-criteri-per-i-finanziamenti-per-leditoria-ma-senza-risorse-rischia-di-restare-inutilizzato">Mediacoop</a></p>
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		<item>
		<title>Energia: Legacoop, necessaria strategia energetica nazionale per migliorare competitività del sistema produttivo</title>
		<link>http://www.legacooplazio.it/energia-legacoop-necessaria-strategia-energetica-nazionale-per-migliorare-competitivita-del-sistema-produttivo/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma 15 maggio 2012 &#8211; Definire con urgenza una strategia energetica nazionale che, tenendo conto delle diverse esigenze a livello economico e sociale, operi scelte chiare per il medio e lungo periodo<a href="http://www.legacooplazio.it/energia-legacoop-necessaria-strategia-energetica-nazionale-per-migliorare-competitivita-del-sistema-produttivo/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma 15 maggio 2012 &#8211; Definire con urgenza una <strong>strategia energetica nazionale</strong> che, tenendo conto delle diverse esigenze a livello economico e sociale, operi scelte chiare per il medio e lungo periodo tese a migliorare la competitività del sistema produttivo, ad accompagnarne l’uscita dalla crisi ed a consegnare un sistema energetico più sicuro e sostenibile alle future generazioni.<br />
È la richiesta avanzata al Governo dall’Esecutivo del Tavolo Energia di Legacoop riunitosi a Roma nei giorni scorsi.<br />
Nell’ambito di questa strategia, Legacoop segnala l’urgenza di operare un <strong>contenimento della bolletta energetica</strong><strong>delle famiglie e delle imprese</strong>, da conseguire, in via prioritaria, attraverso un’accelerazione dello scorporo delle rete GAS e miglioramento della competitività del mercato del GAS; una “pulizia” delle voci improprie della bolletta elettrica (decommissioning, interrompibilità, CIP6, altre) con il trasferimento sulla fiscalità generale ed eventuale valutazione di impatto  nell’ambito della Legge sulla delega fiscale; un aumento della competitività del mercato elettrico favorendo l’entrata di nuovi soggetti aggregatori di domanda, consentendo loro di operare da subito nel mercato TUTELATO tramite l’Acquirente Unico.<br />
Per quanto riguarda il <strong>V Conto Energia </strong>e in generale gli incentivi alle energie rinnovabili, Legacoop ritiene sbagliato scaricare sull’intera platea dei quasi 400 mila piccoli produttori e consumatori che hanno contribuito al successo della politica pubblica di incentivazione, un problema di inefficienza dovuto quasi esclusivamente agli  interventi di natura finanziaria e speculativa sui grandi impianti.<br />
Sarebbe <strong>oneroso</strong> far gravare sui piccoli produttori ed auto consumatori di energie rinnovabili ulteriori <strong>barriere burocratiche</strong>, come il <strong>registro presso il GSE che andrebbe escluso per impianti fino almeno a 200KW</strong>, mentre andrebbe ulteriormente favorita l’aggregazione tra questi soggetti in Reti intelligenti virtuali che consentirebbero una migliore programmazione ed efficienza delle reti e tramite servizi di <strong><em>demand response</em></strong> e interventi collettivi di accumulo anche risparmi di oneri di sistema che potrebbero contribuire a ridurre ulteriormente il costo in bolletta.<br />
Per questo Legacoop sottolinea l’urgenza di una riforma delle SEU e delle RIU come pure della barriera dello scambio sul posto a 200kw, e l’opportunità di introdurre lo scambio virtuale sul posto, in modo da favorire tali aggregazioni di utenti anche in forma cooperativa, che già operano con successo come dimostrano le decine di<strong>cooperative del sole</strong> che hanno aggregato centinaia di cittadini/utenti in progetti di solare-solidale per realizzare impianti nelle scuole pubbliche, nelle discariche dismesse o in cooperative di comunità.<br />
Quindi per quanto riguarda il <strong>V Conto Energia</strong>, pur comprendendone la ratio, Legacoop ritiene si debba con più forza indirizzare la spesa rimanente verso <strong>l’autoconsumo</strong> favorendo la nascita di nuovi soggetti <strong>aggregatori</strong> che possano valorizzare sul territorio, in collaborazione anche con gli Enti Locali, le centinaia di migliaia di cittadini che hanno già realizzato e che realizzeranno impianti di produzione di energie rinnovabili per autoconsumo. Inoltre per garantire la crescita del comparto serve certezza e stabilità degli incentivi e delle normativa  e semplificazioni; senza dimenticare l’opportunità di rifinanziare in maniera adeguata, ed al più presto, un indicatore di buona pratica come il <strong>Fondo Kyoto,</strong>allargandone l’utilizzo a forme di aggregazione di utenti ulteriori oltre i condomini.<br />
Inoltre <strong>Legacoop</strong> ritiene che per un Paese come l’Italia, che spende oltre <strong>60 MLD di Euro</strong> per comprare gas e petrolio all’estero, contribuendo così ogni anno ad aumentare il nostro debito pubblico, sia urgente e prioritario avviare una<strong>campagna nazionale straordinaria per l’efficienza energetica</strong>, cheproduce nuovi lavori verdi, per la maggior parte usa tecnologie e prodotti italiani e aumenta il PIL come dimostrato da recenti studi dell’ENEA.<br />
Per questo Legacoop chiede al Governo di subordinare la concessione di qualsiasi incentivo pubblico sull’energia (quindi anche quelli ancora erogati per le fossili) ad un <strong>audit energetico</strong> del soggetto richiedente, dando priorità alle migliori performance. Misura che dovrebbe riguardare, in via prioritaria, <strong>tutti gli edifici della P.A.</strong>, consentendo anche alle singole amministrazioni di chiedere a privati di fare offerte globali per contratti di servizio energetico dove gli interventi di efficientamento vengano realizzati con investimenti dei privati stessi, i quali rientreranno con i risparmi ottenuti sulle bollette energetiche delle stesse Amministrazioni Pubbliche.<br />
Questa tipologia di intervento di PPP Public- Private- Partnership consentirebbe non solo di partire da subito con migliaia di interventi di efficientamento ma anche di superare i problemi legati alle logiche del patto di stabilità per gli Enti Locali.<br />
Legacoop propone anche di utilizzare, per questo compito, <strong>i giovani del servizio civile</strong>, selezionando quelli provenienti da ITIS o da Lauree brevi scientifiche, affiancati e formati dall’Enea, per realizzare un intervento straordinario di <strong>audit energetico di tutti gli edifici della P.A.</strong>, che anticiperebbe peraltro quanto previsto dalla nuova direttiva UE per l’Efficienza Energetica, e consentirebbe ai privati di formulare offerte di contratti di servizi energetici tesi al risparmio della spesa per l’energia dello Stato.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.legacoop.it/visualizzaNews.aspx?id=7593">Legacoop</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Servizi: GARA MENSE SCOLASTICHE NEL NUOVO BANDO PUNTARE SULLA QUALITA’</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 13:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Legacoop Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Legacoop Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’azione legale congiunta delle associazioni e di tutte le imprese operanti nel settore per la gestione delle mense delle scuole romane, ha fermato l’ennesimo pasticcio della Giunta Alemanno. La scelta<a href="http://www.legacooplazio.it/servizi-gara-mense-scolastiche-nel-nuovo-bando-puntare-sulla-qualita%e2%80%99/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>L’azione legale congiunta delle associazioni e di tutte le imprese operanti nel settore per la gestione delle mense delle scuole romane, ha fermato l’ennesimo pasticcio della Giunta Alemanno.</p>
<p>La scelta di adottare un metodo di calcolo che avvantaggia chi riesce a presentare un forte sconto sul prezzo medio del pasto a discapito della qualità rischiava di abbassare notevolmente la qualità del servizio fornito nelle mense scolastiche, con tutti i rischi che ne conseguono.</p>
<p>La gestione della refezione scolastica era uno dei fiori all’occhiello della nostra città, un modello utilizzato a livello nazionale che ha garantito livelli di fornitura eccellenti in tutte le scuole.<br />
Il precedente bando ha consentito la crescita di un sistema produttivo fatto di tante piccole e medie imprese del nostro territorio legate alle produzioni agricole, non solo del biologico, che ha creato ricchezza e occupazione.</p>
<p>Il bando di gara conteneva molti elementi negativi che avrebbero creato i seguenti effetti negativi:</p>
<p>- Scarsa qualità sui pasti forniti<br />
- Esclusione delle aziende agricole produttrici del nostro territorio<br />
- Possibilità di partecipare alla gara per aziende improvvisate, non specializzate nel settore &#8211; Riduzione dell’occupazione</p>
<p>”La Giunta ha commesso molti errori nella redazione di questo bando di gara, importante non solo per l’attività delle nostre imprese ma soprattutto perché coinvolge i cittadini. Il rischio era di dare ai bambini dei pasti qualitativamente peggiori rispetto a quanto avviene oggi, con alimenti non prodotti sul nostro territorio” dichiara Andrea Laguardia, Presidente Legacoopservizi Lazio. “La centrale acquisti del Comune ha scelto di affrontare in solitudine la stesura del bando senza ascoltare le parti sociali, che avrebbero potuto contribuire ad una definizione dei calcolo del punteggio di assegnazione salvaguardando qualità e risparmio per la pubblica amministrazione. Siamo ancora in tempo, la centrale acquisti deve con carattere d’urgenza convocare un tavolo con le associazioni di rappresentanza per riscrivere il nuovo bando con dei criteri orientati alla qualità. Ci auguriamo che vinca il buon senso e che il vero obiettivo di tutti sia la tutela della qualità dei pasti forniti nelle scuole. E’ stata importante, determinante e vincente la scelta unanime delle aziende di settore di ricorrere al TAR con il sostegno di tutte le associazioni di categoria”.</p>
<p>“Il rischio è di vedere vanificati i processi virtuosi che si sono creati con la gara precedente, che ha dato la spinta alla creazione di filiere produttive di altissima qualità nella nostra regione e che ha consentito di fornire un servizio invidiato in tutta Italia”, dichiara Giuseppe Codispoti, Presidente Legacoopagroalimentare Lazio. “Adesso si faccia un bando migliore, aumentando il peso dei fattori qualitativi e tecnici rispetto a quelli del prezzo nel calcolo del punteggio d’assegnazione. Il rischio, se non s’interveniva con il ricorso, era di avere degli effetti negativi anche sull’occupazione delle imprese produttrici che in questi anni hanno fatto importanti investimenti per garantire i livelli di qualità proposti”</p>
</div>
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		<title>Borghetto dei Pescatori: servizi su RaiTre e Canale Dieci news</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 11:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnaliamo il link della trasmissione Buongiorno Regione, andata in onda l&#8217;8 maggio scorso su Rai Tre, dedicata all&#8217;intervento in corso al Borghetto dei Pescatori presentato come modello Edilizio (http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-5c4b55ab-ed8f-47b8-a641-ecdda0eede04.html?idVideo=ContentItem-4c44a0f0-b7f9-4271-a21c-7a094ede5237&#38;idArchivio=Buongiorno) e il link al<a href="http://www.legacooplazio.it/borghetto-dei-pescatori-servizi-su-raitre-e-canale-dieci-news/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Vi segnaliamo il link della trasmissione Buongiorno Regione, andata in onda l&#8217;8 maggio scorso su Rai Tre, dedicata all&#8217;intervento in corso al Borghetto dei Pescatori presentato come modello Edilizio (<a href="http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-5c4b55ab-ed8f-47b8-a641-ecdda0eede04.html?idVideo=ContentItem-4c44a0f0-b7f9-4271-a21c-7a094ede5237&amp;idArchivio=Buongiorno">http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-5c4b55ab-ed8f-47b8-a641-ecdda0eede04.html?idVideo=ContentItem-4c44a0f0-b7f9-4271-a21c-7a094ede5237&amp;idArchivio=Buongiorno</a>)</div>
<div>e il link al servizio di Canale Dieci News sempre dedicato al Borghetto dei Pescatori andato in onda nella stessa giornata (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=7dchNz6HpSs&amp;list=UUB_TJ_nfcj-2iuh2K9KTn-w&amp;index=1&amp;feature=plcp">http://www.youtube.com/watch?v=7dchNz6HpSs&amp;list=UUB_TJ_nfcj-2iuh2K9KTn-w&amp;index=1&amp;feature=plcp</a>).</div>
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		<item>
		<title>Idea Prisma 82: proroga concorso Persone in Relazione</title>
		<link>http://www.legacooplazio.it/idea-prisma-82-proroga-concorso-persone-in-relazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 11:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si comunica che la data di scadenza del bando di concorso sul tema “Persone in Relazione” indetto da Idea Prisma 82 Cooperativa Sociale per festeggiare 30 anni di attività è stata prorogata al 2 Luglio<a href="http://www.legacooplazio.it/idea-prisma-82-proroga-concorso-persone-in-relazione/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si comunica che la data di <strong>scadenza</strong> del bando di concorso sul tema <em><span style="text-decoration: underline;">“Persone in Relazione”</span> </em>indetto da Idea Prisma 82 Cooperativa Sociale per festeggiare 30 anni di attività è stata prorogata al <strong><span style="text-decoration: underline;">2 Luglio 2012 alle ore 16.00.</span></strong></p>
<p><strong>Per informazioni: </strong><a href="mailto:30anni@ideaprisma.it">30anni@ideaprisma.it</a> – <a href="mailto:coop@ideaprisma.it">coop@ideaprisma.it</a></p>
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		<title>Legacoop Lazio: riflessioni e proposte sul futuro del commercio a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coop]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Legacoop Agroalimentare]]></category>

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		<description><![CDATA[Legacoop Lazio  rappresenta a Roma una pluralità di canali di vendita dalle grandi, alle medie, alle piccole strutture ritiene di dover  interviene nel dibattito sul nuovo piano del commercio di<a href="http://www.legacooplazio.it/legacoop-lazio-riflessioni-e-proposte-sul-futuro-del-commercio-a-roma/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Legacoop Lazio  rappresenta a Roma una pluralità di canali di vendita dalle grandi, alle medie, alle piccole strutture ritiene di dover  interviene nel dibattito sul nuovo piano del commercio di Roma e sul futuro del commercio in questa città, anche in considerazione di numerose proposte sul futuro del settore e sulla nuova legge regionale rilanciate nelle assemblee recenti di CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI e le dispute incomprensibili di questi giorni.</p>
<p>La disputa su chi rappresenta le imprese commerciali si misura ormai su chi strilla e la spara   più grossa e ciò nel vuoto totale di strategie e proposte serie.</p>
<p>Questo ci da la misura della capacità di interpretare e tutelare i bisogni veri delle imprese, e spesso si ha anche la sensazione che si parla di altro per nascondere i deficit di strategia e culturali.  La verità è che da tempo a Roma non si fa cultura della distribuzione, non si discute, non si producono progetti per il futuro con i risultati che abbiamo sotto gli occhi. Le organizzazioni tradizionali devono recuperare il loro ruolo poiché sono ormai svuotati della parte più dinamica e importante delle imprese commerciali romane che sono invece rappresentate da Federdistribuzione e dalle Centrali Cooperative, che rappresentano a Roma e nel Lazio il 70% del settore. Bisogna prenderne atto.</p>
<p>A Roma ormai ci si occupa da tempo del commercio solo per ragioni di ordine pubblico, abusivismo, decoro urbano oppure per scagliarsi contro altre forme di impresa, sembra di essere piombati nella guerra dei 100 anni quando in Europa combattevano tutti contro tutti. Questo clima rischia di alimentarsi dall’avvicinarsi delle elezioni. Per questo facciamo appello al Sindaco ed ai Presidente di Provincia e Regione perché non contribuiscano ad alimentare tutto ciò, sposando posizioni di parte e demagogiche. Chiediamo equilibrio e coerenza.</p>
<p>Riteniamo che le discussioni sul futuro di un’attività economica e di un settore strategico che in questo caso costituisce anche un servizio per i cittadini non dovrebbe essere strumento per dividere ma un’occasione per unire lasciando da parte contrapposizioni e strumentalizzazioni di tipo politico ed elettorale (ricordiamo agli amministratori ed in particolare al sindaco di Roma che la GDO privata e cooperativa rappresenta a Roma anche in termini occupazionali il 70% del settore.</p>
<p>Chiunque conosce anche solo sommariamente le normative, emanate anche di recente con i decreti sulle liberalizzazioni,  sa che non è più possibile bloccare  o contingentare lo sviluppo per i comuni e altre istituzioni territoriali  pregiudizialmente una qualsiasi attività produttiva. Pertanto chi propaganda che non saranno più possibili aperture di grandi o piccoli centri commerciali propone solo apparentemente politiche protettive e che non portano a nessun risultato per le piccole e medie dimensioni. Su questa questione ha ragione l’Assessore Bordoni.</p>
<p>La colpa per buona parte dell’arretratezza e della presenza della distribuzione straniera in Italia è da attribuire proprio alle politiche protezionistiche i cui attori principali sono stati i governi passati e le organizzazioni dei commercianti, che non hanno aiutato la crescita di grandi gruppi italiani.</p>
<p>A Roma lo sviluppo del commercio è stato realizzato, in passato, sotto la spinta della rendita fondiaria e dei condoni edilizi fatti dai governi nazionali che hanno vanificato qualsiasi ipotesi di sviluppo ordinato, oggi in ogni caso si può dire che c’è un grande equilibrio fra tutte le forme distributive e questo è riportato anche da recenti ricerche di tutti i più importanti Istituti. Si è raggiunto nella città un equilibrio tra forme distributive che ha permesso lo sviluppo del piccolo e del grande, dell’outlet e dello specializzato più che in altre città. I dati sulle chiusure dei negozi e sui consumi e in generale sulle dinamiche del settore sono diffuse periodicamente ad uso e consumo di chi li diffonde e a sostegno di proposte senza prospettiva. Ultima quella sulla chiusura di oltre 1000 negozi nei primi quattro mesi del 2012. Lo ribadiamo andate a leggere i dati Nelsen sulla distribuzione, e vedrete che negli ultimi 10 anni si saldi tra chiusure ed aperture dei negozi sono positivi in tutti i canali distributivi, il resto sono sciocchezze.</p>
<p>A Roma non esiste, semmai, un posizionamento  dei punti vendita ordinato nei vari quadranti con grandi superfici più presenti in alcuni e del tutto assenti in altri ambiti della città (vedi rendita fondiaria e condoni edilizi).</p>
<p>Oggi come in passato fa pura demagogia chi richiede blocchi delle autorizzazioni e contingentamenti delle grandi strutture di vendita, questi non sono più possibili. Attualmente il settore commercio è sostanzialmente liberalizzato sia per l’effetto di recenti normative nazionali sia per effetto di regolamenti comunitari in particolare dalla Bolkenstein, pertanto rimangono solo vincoli di natura  urbanistica, ambientale, di sicurezza e sanitari all’insediamento di una attività commerciale. Il Piano del commercio è strumento utile ed ancora attuale, necessario a mettere ordine alle attività commerciali per realizzare quel servizio al consumatore a cui tutti aspiriamo e per rendere le nostre attività un elemento di riqualificazione della città e volano del suo sviluppo e della sua qualità e attrattività dal punto di vista turistico.</p>
<p>I piccoli esercizi commerciali si sostengono con interventi e politiche adeguate e non contro altre imprese.</p>
<p>Chiediamo quindi alla politica e alle istituzioni di dotarsi di strumenti per programmare lo sviluppo delle attività economiche nell’interesse della città nel rispetto di tutte le imprese e nel rispetto delle leggi,  e quindi la politica deve riappropriarsi del proprio ruolo senza rincorrere spinte populiste e demagogiche che per altro rischiano come nel passato di danneggiare solo i piccoli.</p>
<p>L’urbanistica e l’uso corretto della risorsa territorio devono costituire il faro per la programmazione degli insediamenti commerciali. Dovrà essere il piano regolatore che dovrà individuare dove posizionare le medie e le grandi superfici e le regioni dovranno indicare il peso dei vincoli di cui tener conto (ambiente, traffico, salute ecc.). Questo è un modo moderno ed efficace di pianificare lo sviluppo del settore.</p>
<p>Inoltre è necessario favorire le ristrutturazioni e l’ammodernamento delle strutture in essere per renderle più adeguate al mercato.</p>
<p>Dotarsi di strumenti e normative di carattere urbanistico che prevedano forme di incentivi per favorire la ristrutturazione il trasferimento o la riconversione di grandi strutture di vendita progettate e realizzate in altri contesti e ciò deve essere secondo noi uno degli obiettivi principali del piano e delle politiche urbanistiche di Roma Capitale.</p>
<p>Gli obiettivi del piano del commercio sono giusti, non sprechiamo questa occasione per ragioni elettorali rincorrendo posizioni estreme e contraddittorie che vanno contro la libertà d’impresa il futuro della città e contro il diritto di scelta dei consumatori.</p>
<p>Nei prossimi anni e nel futuro secondo noi bisogna pensare su alcuni obiettivi:</p>
<ol start="1">
<li>riequilibrio territoriale;</li>
<li>riconversione e trasferimenti;</li>
<li>sviluppo programmato in ambito metropolitano e regionale;</li>
<li>recupero urbano.</li>
</ol>
<p>Chi sostiene che la responsabilità della crisi dei negozi tradizionali è delle grandi strutture sbaglia, bisogna dire con coraggio che la situazione attuale è in buona parte effetto della crisi (affitti, aumento costi,ecc.) e del calo dei consumi, della inefficienza arretratezza di una parte della rete che non corrisponde più alle esigenze dei consumatori. La crisi ha solo accelerato una tendenza già in atto.</p>
<p>In conclusione ribadiamo che insieme alle altre rappresentanze della GDO ci opporremmo in tutte le sedi e con tutta la nostra forza a strumenti di pianificazioni illiberali ed inutili. Siamo d’accordo con la proposta del Sindaco, di convocare un tavolo di concertazione con la presenza delle organizzazioni rappresentative della distribuzione commerciale e firmatarie dei contratti nazionali.</p>
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		<title>Terme di Caracalla estate 2012 &#8211; Teatro dell’Opera: sconti per i soci Coop</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coop]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Da mercoledì 9 maggio 2012 inizia la vendita dei biglietti per la Stagione estiva Terme di Caracalla. Sconti per i soci di Unicoop Tirreno presso la Biglietteria del Teatro. La riduzione<a href="http://www.legacooplazio.it/terme-di-caracalla-estate-2012-teatro-dell%e2%80%99opera-sconti-per-i-soci-coop/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da mercoledì 9 maggio 2012 inizia la vendita dei biglietti per la Stagione estiva Terme di Caracalla.</strong> Sconti per i soci di Unicoop Tirreno presso la Biglietteria del Teatro.<br />
<strong>La riduzione è fissata al 10%</strong>, <strong>ad eccezione dello spettacolo di Roberto Bolle “Trittico Nocevento”</strong> per il quale non sono previste riduzioni.<br />
Per conoscere il programma, le tariffe e gli orari degli spettacoli visitate il sito <strong><a href="http://www.operaroma.it/" target="_blank">www.operaroma.it</a>.</strong><br />
Per informazioni sui posti disponibili, acquisti, prenotazioni e modalità di pagamento rivolgersi alla Biglietteria del Teatro, Piazza Beniamino Gigli 1, Tel 06.481601.</p>
<p><strong>Orari di apertura al pubblico</strong><br />
<strong>Presso il Teatro dell’Opera</strong></p>
<ul>
<li>fino al 28 giugno: dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 17.00, domenica dalle 9.00 alle 13.30, chiusa lunedì e festivi</li>
<li>dal 28 giugno: dal martedì al sabato dalle 10 alle 16.00, domenica dalle 9.00 alle 13.30, chiuso lunedì</li>
</ul>
<p><strong>Presso le Terme di Caracalla</strong><br />
nelle serate di rappresentazione, a partire da un’ora e trenta minuti prima dello spettacolo fino a trenta minuti dopo l’inizio.</p>
<p><strong><a href="http://www.cartasocio.it/wp-content/uploads/2012/05/programma-Stagione-Estiva-Terme-di-Caracalla.pdf">Stagione estiva Terme di Caracalla tutto il programma 2012</a></strong></p>
<p>Riduzioni per i Soci previa presentazione della carta Socio Coop alla biglietteria.<br />
Lo sconto si applica al Socio titolare della carta e ad un suo accompagnatore. Durante gli spettacoli, è obbligatorio avere la carta Socio Coop per eventuali ispezioni SIAE.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.cartasocio.it/roma-terme-di-caracalla-estate-2012-teatro-dellopera">Cartasocio</a></p>
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		<title>Regione Lazio: legge 24/96 -Avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali rivolte alle Cooperative sociali – Pubblicazione graduatoria ammessi a finanziamento</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 09:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Legacoop Sociali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul sito della Regione Lazio &#8211; Assessorato al Lavoro e Formazione è stata pubblicata la determinazione direttoriale che approva la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, presentati a valere sul<a href="http://www.legacooplazio.it/regione-lazio-legge-2496-avviso-pubblico-per-la-presentazione-delle-proposte-progettuali-rivolte-alle-cooperative-sociali-%e2%80%93-pubblicazione-graduatoria-ammessi-a-finanziamento/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul <a href="http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/atti-amministrativi/?id=Determinazione-direttoriale_4">sito della Regione Lazio &#8211; Assessorato al Lavoro e Formazione </a>è stata pubblicata la determinazione direttoriale che approva la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, presentati a valere sul bando in oggetto.</p>
<p><em> </em></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.legacooplazio.it%2Fregione-lazio-legge-2496-avviso-pubblico-per-la-presentazione-delle-proposte-progettuali-rivolte-alle-cooperative-sociali-%25e2%2580%2593-pubblicazione-graduatoria-ammessi-a-finanziamento%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:550px; height:40px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Latina: &#8220;Politiche sociali e modelli di gestione: criticità e prospettive&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lclazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Latina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Politiche sociali e modelli di gestione: criticità e prospettive&#8221; . Questo il titolo del convegno che si è svolto lo scorso 5 maggio a Terracina, organizzato dall’Associazione “Trecensosessanta” di Latina,<a href="http://www.legacooplazio.it/latina-politiche-sociali-e-modelli-di-gestione-criticita-e-prospettive/"><img src="/wp-content/themes/whiteboard/whiteboard-child/images/more_arrow.png" class="more"/></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Politiche sociali e modelli di gestione: criticità e prospettive&#8221; . Questo il titolo del convegno che si è svolto lo scorso 5 maggio a Terracina, organizzato dall’Associazione “Trecensosessanta” di Latina, in collaborazione con diversi esponenti della politica locale. Forse non è un caso la scelta del Comune. A Terracina, infatti, si sono avvicendati negli anni diverse esperienze di gestione dei servizi sociali: dall’esternalizzazione, con affidamento alle cooperative sociali, all&#8217;Azienda Speciale, passando per l’Istituzione dei Servizi Sociali.</p>
<p>Relatori del convegno, l&#8217;ex presidente dell&#8217;Istituzione, dott. Roberto Marzullo, l’ assessore ai Servizi sociali di Terracina, Rossano Alla, ed esponenti politici del comune di Terracina e di Latina, tra cui Vincenzo Coccia, Candida Grenga ed Enrico Tiero.</p>
<p>Tutti gli interventi, con toni ed intensità differenti, hanno evidenziato l’insostenibilità della scelta di affidare servizi di carattere pubblico, tantomeno i servizi sociali, all’Azienda Speciale. E non soltanto a Terracina.</p>
<p>In particolare, il Responsabile Legacoop Latina Emiliano Scinicariello ha sottolineato come sia necessario superare il modello dell’Azienda Speciale, sia per la palese insostenibilità economica sia per le distorsioni che la politica può generare nel governo di una siffatta struttura. Ma soprattutto l’esponente di Legacoop ha voluto rimarcare il ruolo della cooperazione tanto nell’esperienza del comune di Terracina quanto per il futuro. A Terracina, la fine dell’esperienza della cooperazione nella gestione dei servizi sociali ha determinato, tra i vari disastri, la morte di una grande cooperativa che da più di vent’anni gestiva i servizi sociali del comune costiero, la disoccupazione per più di cento operatori regolarmente assunti, servizi sociali progressivamente ridotti nella qualità e nella quantità, ed un enorme aggravio di costi per l’ente comunale.</p>
<p>Le ex municipalizzate, le aziende speciali, ed altre forme societarie analoghe per la gestione dei servizi sociali – ha affermato Scinicariello – rischiano di distruggere un modello di <em>welfare</em>, quello italiano, che da un paio di decenni è un punto di riferimento per tutta l’Europa, rimettendo in discussione anche il ruolo della cooperazione che di quel modello di <em>welfare</em> è stata protagonista.</p>
<p>Mariarita Celletti</p>
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