FRANCESCA, ELISABETH E ANGELICA: UNA TRAGEDIA NATA DALL’EMERGENZA SOCIALE

Inserito il maggio 14, 2017 at 11:14

Categorie: In evidenza, Legacoop Sociali

Erano in centinaia, sabato 13 maggio, al corteo in ricordo di Francesca, Elisabeth e Angelica, le tre bambine rom morte nel rogo del loro camper nella periferia romana di Centocelle. Presente anche Legacoop Lazio con i propri rappresentanti, per portare la vicinanza del mondo cooperativo alla famiglia Halilovic.
“Non si può assistere silenziosi ed inerti ad episodi come il rogo di Centocelle. In numerosi si sono incontrati per manifestare sdegno e rimettere al centro dell’attenzione anche le cause sociali di questo evento disumano.” – ha commentato Anna Vettigli, Responsabile Legacoopsociali Lazio, intervenuta al corteo – “C’erano molti bambini che sfilavano dando la mano al proprio papà ed alla propria mamma. Da genitore mi chiedo quali parole si possano usare per spiegare quanto accaduto, senza intaccare la fiducia dei bambini negli altri, nel mondo in cui vivono.”
La tragedia che ha colpito la famiglia Halilovic ha riacceso infatti i riflettori sul tema dell’emergenza sociale e dell’emarginazione nella città di Roma. Tredici persone che vivevano in un camper, nel parcheggio di un grande centro commerciale sotto gli occhi di migliaia di cittadini romani, senza servizi basilari e senza assistenza.
Una tragedia nella tragedia, di cui è responsabile chi effettua tagli continui ai servizi di tutela e sostegno sociale. Un tema ben noto alla cooperazione sociale, impegnata con il proprio lavoro quotidiano per favorire inclusione e diritti, anche e soprattutto verso le fasce più deboli della popolazione.
Il diritto ad una vita dignitosa è un dovere della società civile ed il sociale è un investimento che produce un benessere più importante delle mera crescita economica. Investire nel sociale significa, infatti, assicurare diritti e l’instaurarsi di relazioni di fiducia.
Solo favorendo un clima di collaborazione e cooperazione si può migliorare la civiltà del nostro Paese, fortemente compromessa da una deriva razzista e securitaria.

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