I MUSICI: 68 ANNI DI ATTIVITA’ DA FESTEGGIARE “IN FORMA COOPERATIVA”

Inserito il gennaio 22, 2020 at 17:06

Categorie: culturmedia, News

Nel 1951, con il bello e semplice nome “I MUSICI”, dodici promettenti strumentisti romani e di altre città d’Italia, allievi in buona parte dei Corsi di Perfezionamento dell’Accademia di S. Cecilia, si consociarono “inter pares” e diedero vita ad una singolare orchestra da camera composta da sei violini, due viole, due violoncelli, un contrabbasso e un clavicembalo.
La scelta di formare un organico senza direttore d’orchestra fu deliberata per stabilire fra i dodici colleghi-amici un rapporto egualitario in grado di portare, sia in fase di concertazione che di esecuzione, a scelte unanimi sui problemi tecnico-interpretativi delle partiture, formula inedita e valida ben al di là delle aspettative: emblematicamente l’elogio di Arturo Toscanini stabilì subito il primo autorevole sigillo.
Nel 2019 “I MUSICI” hanno festeggiato il 68° anniversario dall’inizio della loro attività, con una decisione tanto radicale quanto “naturale”: costituirsi in Cooperativa, per dare ancora maggiore forma ad un sogno ormai da tempo diventato realtà.
La meta che si erano prefissi quei dodici giovani musicisti era di far conoscere l’immenso patrimonio della musica italiana del settecento, all’epoca ancora poco nota ai più, così come eseguire musiche di autori italiani dell’ottocento e novecento. Probabilmente nessuno di loro avrebbe immaginato che il gruppo da loro fondato, nel 2020, sarebbe stato ancora in giro per il mondo a suonare quel repertorio, per di più  nella nuova veste di impresa cooperativa.
Questa longevità e una fama internazionale giunta fino in Cina non sarebbero state possibili se non si fosse instaurato con il pubblico un rapporto speciale, maturato e consolidato nei tanti anni di attività. I concerti de “I MUSICI” sono ogni volta un viaggio in un luogo diverso, basta sedersi in platea e lasciarsi guidare e trasportare nel magico mondo dei suoni.
Ancora oggi, i componenti del gruppo si muovono fra i pentagrammi delle partiture con lo stesso entusiasmo dei loro predecessori e, forse, è proprio questo il segreto di questa incredibile longevità: la voglia di condividere e l’entusiasmo di chi sa di avere un bellissimo dono da regalare agli altri…la Musica.