I valori della cooperazione

Art. 45. Costituzione Italiana
La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità. La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato.

Dichiarazione ACI

Cooperativa approvata al XXXI congresso dell’alleanza cooperativa internazionale, Manchester 20 – 22 settembre 1995.

Definizione
Una cooperativa è un’associazione autonoma di individui che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di una società di proprietà comune e democraticamente controllata.

 

Valori
Le cooperative sono basate sui valori dell’autosufficienza (il far da sé), dell’autoresponsabilità, della democrazia, dell’uguaglianza, dell’equità e della solidarietà. Secondo le tradizioni dei propri padri fondatori, i soci delle cooperative credono nei valori etici dell’onestà, della trasparenza sociale e dell’attenzione verso gli altri.

Principi

1° Principio: Adesione libera e volontaria
Le cooperative sono organizzazioni volontarie aperte a tutti gli individui capaci di usare i servizi offerti e desiderosi di accettare le responsabilità connesse all’adesione, senza alcuna discriminazione sessuale, sociale, razziale, politica o religiosa.

2° Principio: Controllo democratico da parte dei soci
Le cooperative sono organizzazioni democratiche, controllate dai propri soci che partecipano attivamente nello stabilire le politiche e nell’assumere le relative decisioni. Gli uomini e le donne eletti come rappresentanti sono responsabili nei confronti dei soci. Nelle cooperative di primo grado, i soci hanno gli stessi diritti di voto (una testa, un voto), e anche le cooperative di altro grado sono ugualmente organizzate in modo democratico.

3° Principio: Partecipazione economica dei soci
I soci contribuiscono equamente al capitale delle proprie cooperative e lo controllano democraticamente. Almeno una parte di questo capitale è di norma proprietà comune della cooperativa. I soci di norma, percepiscono un compenso limitato, se del caso, sul capitale sottoscritto come condizione per l’adesione. I soci allocano i surplus per qualunque dei seguenti scopi: sviluppo della cooperativa, possibilmente creando delle riserve, parte delle quali almeno dovrebbe essere indivisibile; benefici per i soci in proporzione alle loro transazioni con la cooperativa stessa, e sostegno ad altre attività approvate dalla base sociale.

4° Principio: Autonomia ed indipendenza dei soci
Le cooperative sono organizzazioni autonome, autosufficienti controllate dai soci. Nel caso in cui esse sottoscrivano accordi con altre organizzazioni (incluso i governi) o ottengano capitale da fonti esterne, le cooperative sono tenute ad assicurare sempre il controllo democratico da parte dei soci e mantenere l’autonomia dalla cooperativa stessa.

5° Principio: Educazione, formazione ed informazione
Le cooperative s’impegnano ad educare ed a formare i propri soci, i rappresentanti eletti, i managers e il personale, in modo che questi siano in grado di contribuire con efficienza allo sviluppo delle proprie società cooperative. Le cooperative devono attuare campagne di informazione allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, particolarmente i giovani e gli opinionisti di maggiore fama, sulla natura e i benefici della cooperazione.

6° Principio: Cooperazione tra cooperative
Le cooperative servono i propri soci nel modo più efficiente e rafforzano il movimento cooperativo lavorando insieme, attraverso le strutture locali nazionali, regionali e internazionali.

7° Principio: Interesse verso la comunità
Le cooperative lavorano per uno sviluppo sostenibile delle proprie comunità attraverso politiche approvate dai propri soci.

Risoluzione ONU

Adottata dalla 56ma sessione dell’assemblea generale delle nazioni unite, 88ma Assemblea Plenaria delle Nazioni Unite New York, 19 dicembre 2001

Le cooperative nello sviluppo sociale

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato,il 19 dicembre 2001, la Risoluzione “Le Cooperative nello Sviluppo Sociale”, la cui versione definitiva è stata divulgata solo pochi giorni fa. La Risoluzione ufficialmente riconosce le Linee Guida ONU, rivolte ai Governi, affinchè creino un ambiente favorevole allo sviluppo delle cooperative.

L’Assemblea Generale

Richiamando le risoluzioni N.47/90 del 16 dicembre 1992, N. 49/155 del 23 dicembre 1994, N. 51/58 del 12 dicembre 1996 e la risoluzione N.54/123 del 17 dicembre 1999, in cui l’Assemblea richiedeva al Segretario Generale di ricercare l’opinione dei Governi sulla bozza di linee guida tendenti a creare un ambiente di sostegno per lo sviluppo delle cooperative come pure di fornire, se necessario, una versione riveduta di tali linee guida per la loro adozione.

Riconoscendo che le cooperative, nelle loro varie forme, promuovono la massima partecipazione possibile nello sviluppo economico e sociale di tutte le persone , incluso le donne, i giovani, gli anziani e i disabili, e che esse stanno diventando uno dei maggiori fattori di sviluppo economico e sociale.

Riconoscendo anche l’importante contributo ed il potenziale di tutte le forme di cooperative nello assicurare il follow up del Summit Mondiale per lo Sviluppo Sociale, tenuto a Copenhagen dal 6 al 12 Marzo 1995, della 4° Conferenza Mondiale sulle Donne, che si è svolta a Pechino dal 4 al 15 Settembre 1995; e della 2° Conferenza ONU sugli Insediamenti Abitativi (Habitat II), tenuta ad Istanbul dal 3 al 14 giugno 1996, e dei loro rispettivi riesami quinquennali, come pure del Summit Mondiale dell’Alimentazione , tenuto a Roma dal 13 al 17 novembre 1996.

  1. Recepisce il rapporto del Segretario generale.
  2. Richiama l’attenzione degli Stati Membri sulla bozza di linee guida tendenti a creare un ambiente di sostegno per lo sviluppo delle cooperative, affinché tali linee guida siano prese in considerazione nella fase di elaborazione o revisione delle politiche nazionali sulle cooperative.
  3. Incoraggia i Governi a prendere in esame, laddove appropriato, una revisione delle norme giuridiche ed amministrative che regolano le attività delle cooperative, allo scopo di assicurare un ambiente di sostegno a queste imprese, come pure la tutela e la promozione del potenziale delle cooperative nell’aiutare i governi a raggiungere i propri obiettivi.
  4. Esorta i Governi, le organizzazioni internazionali e le agenzie specializzate, in collaborazione con le organizzazioni cooperative nazionali ed internazionali, a dare la giusta considerazione al ruolo ed al contributo delle cooperative nell’implementazione ed nel proseguimento dei risultati del Summit Mondiale per lo Sviluppo Sociale, della 4° Conferenza Mondiale sulle Donne e della seconda Conferenza ONU sugli Insediamenti Abitativi (Habitat II) e dei rispettivi riesami quinquennali, come pure del Summit Mondiale dell’Alimentazione, attraverso, inter alia:

a) l’utilizzo e lo sviluppo del pieno potenziale e del contributo delle cooperative per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sociale, in particolare lo sradicamento della povertà, la generazione di piena occupazione produttiva e la promozione dell’integrazione sociale.
b) l’incoraggiamento e la facilitazione della creazione delle cooperative e del loro sviluppo, incluso l’assunzione di misure tendenti a permettere alle persone che vivono in povertà o appartenenti a gruppi vulnerabili di impegnarsi su base volontaria nella creazione e nello sviluppo delle cooperative.
c) l’adozione di misure appropriate tendenti a creare un ambiente di sostegno e che favorisca lo sviluppo delle cooperative attraverso, inter alia, lo sviluppo di una partnership tra Governi e movimento cooperativo.

Invita i Governi, in collaborazione con il movimento cooperativo, a sviluppare programmi per promuovere e rafforzare la formazione dei soci, dei leaders eletti e del management professionale cooperativo, laddove appropriato, e a creare o migliorare i dati statistici sullo sviluppo delle cooperative e sul loro contributo alle economie nazionali.

  1. Invita i Governi, le organizzazioni internazionali, le agenzie specializzate e le organizzazioni cooperative locali, nazionali, ed internazionali a continuare nell’osservanza annuale della Giornata Internazionale delle Cooperative, il primo sabato del mese di luglio, come proclamato dall’Assemblea Generale nella sua risoluzione n.47/90
  2. Richiede al Segretario Generale, in collaborazione con le relative organizzazioni del sistema ONU ed altre organizzazioni internazionali, di sostenere gli Stati membri, come appropriato, nei loro sforzi di creare un ambiente di sostegno e sviluppo delle cooperative e di promuovere uno scambio di esperienze e prassi migliori attraverso, inter alia, conferenze, seminari, workshops a livello nazionale e regionale.
  3. Richiede inoltre al Segretario Generale di presentare un rapporto sull’implementazione della presente risoluzione alla 58° Sessione dell’Assemblea Generale.