IN DIFESA DELLA LEGALITA’ NEI MERCATI NASCE L’ORGANIZZAZIONE BILATERALE DEI SERVIZI INTEGRATI DEL LAZIO

Inserito il gennaio 30, 2014 at 19:46

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Roma, 30 gennaio 2014- Siglato oggi, presso la sede della Legacoop Servizi a Roma, l’atto costitutivo dell’Organizzazione Bilaterale dei Servizi Integrati del Lazio.

Andrea Laguardia, presidente di Legacoop Servizi Lazio, è stato eletto presidente dell’OBSI Lazio, l’ente bilaterale del settore multiservizi, organismo territoriale dell’ONBSI.

Le associazioni datoriali (Legacoop Lazio, Confcooperative, Agci, Fise e Confapi) – cui spettava di diritto la scelta del Presidente dell’Ente-  hanno chiesto a Legacoop di assumere l’incarico nella fase di costituzione. Un riconoscimento importante per il lavoro svolto da Legacoop Lazio nel settore del multiservizi e per la presenza del mondo cooperativo nei vari comparti, che compongono questo importante settore dell’economia regionale.

Vicepresidente è Concetta Di Francesco della Filcams Cgil. La carica sarà ricoperta in maniera volontaria e non retribuita, in alternanza, da un rappresentante dei sindacati e da uno delle associazioni datoriali.

L’ente bilaterale nasce dalla firma del contratto di secondo livello siglato, dopo circa venti anni, nel giugno del 2013. L’avviso comune sarà il programma di lavoro dell’OBSI del Lazio.

Per la prima volta, i sindacati (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti) e le associazioni datoriali (Legacoop Lazio, Confcooperative, Agci, Fise e Confapi), si alleano per fornire servizi alle imprese e ai lavoratori del settore. Obiettivo principale: offrire servizi a imprese e lavoratori del settore, monitorare e studiare gli andamenti del mercato e combattere l’illegalità.

La domanda di servizi da parte delle amministrazioni pubbliche è in crescita, ma le garanzie in fatto di trasparenza nelle procedure di gara rimangono carenti.

 

 

Imprese irregolari- spesso attive nel riciclaggio di danaro sporco- e cooperative spurie inquinano gli appalti con offerte particolarmente vantaggiose, frutto di un evidente dumping contrattuale che tende ad incidere sul costo del lavoro e sull’effettivo rispetto dei contratti collettivi di settore. Vittima del sistema, dunque, sono in ugual modo imprese e lavoratori.

 

 

Per questo, finalmente, gli sforzi saranno congiunti e gli approcci integrati. 

Un soggetto unitario interloquirà con le stazioni appaltanti locali e con le amministrazioni pubbliche al fine di facilitare la rappresentanza settoriale di migliaia di imprese e di ben 60.000 lavoratori.

Un osservatorio regionale vigilerà presto affinché le imprese pulite non debbano ancora rimanere vittima dell’illegalità e promuoverà incontri con le istituzioni e con le principali stazioni appaltanti, per concordare atti concreti per la salvaguardia del rispetto delle regole di mercato.

 

 

 

Priorità assoluta dell’Organizzazione sarà l’affermazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa- da sostituire a quello del massimo ribasso.
Affinché si attivi una tutela effettiva dei partecipanti alle gare sono necessarie azioni concrete: in primo luogo, l’attuazione di una sanzione adeguata nei confronti delle imprese che operano nell’illegalità e- nei casi più gravi- la revoca dell’affidamento con la contestuale rescissione ipso iure del contratto.
L’OBSI si propone quindi di tutelare al contempo anche i lavoratori, attraverso il contrasto alla stipula di contratti di breve durata e l’affermazione di una maggiore chiarezza nella definizione del contratto di lavoro applicabile.

 

 

Ritengo la nascita dell’OBSI del Lazio un fatto di straordinaria importanza che cambierà in positivo le relazioni tra i sindacati e le associazioni datoriali – dichiara Andrea Laguardia – Presidente di Legacoop Servizi Lazio –. Ormai quotidianamente le cronache dei giornali riportano notizie riguardanti indagini, sequestri e arresti che coinvolgono imprese del settore dei servizi. L’Obsi nasce soprattutto dalla consapevolezza degli attori sani del mercato, che bisogna agire in fretta per arginare i fenomeni illegali, coinvolgendo le istituzioni e agendo a monte, cioè sulle gare d’appalto. Massimo ribasso e assenza di controlli post assegnazione sono il terreno fertile per i delinquenti che creano uno svantaggio competitivo alle imprese sane. Da oggi abbiamo uno strumento in più, un soggetto unitario tra lavoratori e imprese che ci rende più forti. Inoltre, saremo in grado di fornire servizi e strumenti ai lavoratori: tra i tanti, attiveremo degli strumenti di formazione orientati soprattutto al reinserimento lavorativo e alla sicurezza sul lavoro”.