Legacoop Latina: nota di chiarimento in merito alla situazione della cooperativa Astrolabio

Inserito il novembre 22, 2012 at 08:18

Categorie: Legacoop Latina, Legacoop Sociali, News

Pubblichiamo una nota del Presidente di Legacoop Latina Emiliano Scinicariello in merito a quanto dichiarato dal consigliere Zuliani in una intervista pubblicata sul quotidiano LA PROVINCIA il 21 novembre scorso

Latina, 21 novembre 2012 -Quanto dichiarato dal consigliere Zuliani è del tutto falso e privo di fondamento.

Il consigliere dichiara che “la cooperativa Astrolabio non pagherà gli stipendi ai suoi dipendenti”, riferendosi in particolare ai dipendenti degli asili nido comunali dati in gestione a terzi. Non riesco a capire da quale fonte il consigliere Zuliani abbia appreso la fantomatica notizia, ma la Cooperativa Astrolabio ha pagato con assoluta regolarità gli stipendi dei suoi dipendenti, mentre ha programmato un lieve ritardo di qualche giorno per i soci lavoratori. Ma il ritardo di una manciata di giorni per qualche socio lavoratore non significa affatto, come afferma l’incauto consigliere, che la cooperativa non pagherà gli stipendi. Così come è falso che le “offerte al ribasso scaricano il rischio imprenditoriale tutto sulle spalle dei lavoratori”, soprattutto se la cooperativa applica – ed è il caso di Astrolabio – alla lettera il contratto collettivo di settore. Anzi, Astrolabio, in realtà, anticipa con risorse proprie il pagamento degli stipendi rispetto alle erogazioni dell’amministrazione comunale, per cui pochi giorni di ritardo nel pagare alcuni lavoratori non può rappresentare un’anomalia degna della veemenza di tali attacchi.

Il fatto grave, però, è che ad una notizia palesemente falsa si leghi lo strascico di una polemica già vissuta mesi fa, circa la bontà dell’affidamento a terzi della gestione di asili nido comunali. Su questa polemica preferisco soprassedere poiché essa sta assumendo i contorni di una “inutile crociata” che sembra non tener conto del contesto economico che stiamo vivendo, e dell’antistoricità del tornare alla gestione diretta dell’ente locale di questo tipo di servizi.

Consiglio piuttosto al consigliere Zuliani di approfondire le sue conoscenze in materia di cooperazione ed in particolare di quella sociale, poiché le cooperative sociali sono “ONLUS di diritto”, e ciò smentisce il suo assioma secondo cui “un imprenditore per sua vocazione si muove per il profitto”. La cooperazione sociale rappresenta da decenni per il settore pubblico una risposta seria e competente alle esigenze delle comunità in generale, e delle fasce deboli in particolare. Sarebbe opportuno, pertanto, mostrare maggior rispetto per la cooperazione sociale e per le cooperative.