NUOVO BRAND PER LA COOPERATIVA CAPODARCO

Inserito il gennaio 25, 2018 at 11:14

Categorie: Cooperare nell'Innovazione Sociale, Legacoop Sociali, News

La Cooperativa Capodarco, Onlus finalizzata all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e in condizioni di svantaggio sociale, ha presentato il nuovo logo ai soci e ora è lieta di svelarlo anche all’esterno: una tappa importante nel percorso di riorganizzazione e di posizionamento nel contesto del mercato e dell’innovazione sociale.
La scelta del nuovo logo corrisponde, infatti, all’esigenza di rendere visibile e identificabile la mission “includere per innovare” della Cooperativa Capodarco, e il cambiamento intrapreso attraverso le iniziative promosse dalla nuova Governance (composta dalla Presidente Roberta Ciancarelli – eletta lo scorso Novembre e già Amministratrice Giudiziaria della Capodarco – e dal Consigliere Delegato Vincenzo Danilo Pesce).
Il nuovo logo si basa su tre “C”: Confronto, Condivisione e Cooperazione. Nella resa grafica questa sequenza, vista verso l’interno, propone l’idea dell’inclusione, dell’agorà e della democrazia che guida i principi dell’impresa cooperativa. Ma, ribaltando la visione in senso opposto, verso l’esterno, le tre C diventano un’onda di valore che si espande verso il tessuto sociale attraverso la vocazione della Cooperativa Capodarco a favorire l’accesso delle persone a servizi fondamentali quali la salute, il welfare e l’innovazione sociale rappresentati dai tradizionali colori sociali: celeste, giallo e rosso.
In linea con i valori che vuole trasmettere, la Cooperativa Capodarco è impegnata in alcune iniziative volte al cambiamento: la creazione di un comitato operativo di partecipazione (COP), che vedrà coinvolti soci provenienti da tutte le commesse sparse nel territorio regionale e nazionale; la conclusione di un accordo di collaborazione con l’Università di Tor Vergata, per la valorizzazione delle capitale umano e della community cooperativa; lo sviluppo della “piattaforma Next” per progetti di innovazione sociale; il lavoro intrapreso dal mobility manager per favorire il percorso casa-lavoro dei soci; l’avvio di una logica di Management by objectives.