PRESENTATO DA EATALY, A ROMA, IL CONSORZIO AGRICOOP LAZIO

Inserito il ottobre 5, 2015 at 16:32

Categorie: In evidenza, Legacoop Agroalimentare

“Abbiamo grandi eccellenze nel Lazio. Eppure queste produzioni, gestite in maniera non coordinata, non riescono ad essere valorizzate. Le innovazioni si fanno se si hanno le giuste dimensioni. Agricoop nasce per mettere insieme filiere reali, dove ognuno mantiene il suo ruolo ma contribuisce, al tempo stesso, a creare reti fondamentali per lo sviluppo e la crescita.” E’ così che il Presidente Pino La Rocca ha presentato stamattina, presso la sala convegni di Eataly a Roma, il consorzio Agricoop Lazio. Ha introdotto e moderato la discussione il Vicepresidente Giuseppe Codispoti.
Costituito da 15 cooperative tra le più grandi del settore agricolo ed agroalimentare del Lazio, Agricoop Lazio è la più grande aggregazione fra imprese della nostra Regione, con oltre 200 milioni di fatturato e più di 2000 addetti. Agricoop Lazio diviene così lo strumento operativo del sistema cooperativo aderente a Legacoop Lazio, ma aperto a tutte alle non aderenti che vogliano condividere valori e progetti imprenditoriali nell’ottica della nascita dell’Alleanza delle Cooperative Italiane nel Lazio. In rappresentanza della Legacoop erano presenti all’evento il Commissario di Legacoop Lazio, Placido Putzolu, il Presidente Nazionale Mauro Lusetti e il Direttore Nazionale di Legacoop Agroalimentare, Giuseppe Piscopo .
Il consorzio punta alla valorizzazione delle tre “i” che costituiscono i temi di fondo del futuro dell’agricoltura laziale: integrazione, innovazione ed internazionalizzazione. Questo grazie a partner come Indaco, Intesa San Paolo, Camera di Commercio di Roma, ARM e CFT Logistica, intervenuti all’evento.
Agricoop Lazio è una struttura che mette insieme le eccellenze di tutte le filiere, dalle cooperative ed organizzazioni di produttori come Agrinsieme nel settore dell’ortofrutta, alla cooperativa Doganella di Canino, la più grande azienda in Italia nella produzione di latte ovino. Da aziende innovative come la coop Cincinnato di Cori nel settore vitivinicolo, esempio di come può funzionare e crescere su tutti i mercati una cantina sociale cooperativa in un contesto di grave crisi del settore nella nostra regione, alla S.Lidano di Sezze, fra le prime 5 aziende italiane nella produzione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli di quarta gamma con il marchio Ortopronto. Perché, come ha ribadito Matteo Dorelli di Unicoop Tirreno “I consumatori ci chiedono, sempre più, prodotti del loro territorio. Se è vero che alcuni cercano ancora il prezzo più vantaggioso, per altri diventa sempre più importante la qualità.”
Uno degli dei risultati attesi è quello di conquistare nuovi mercati, soprattutto esteri, anche attraverso alleanze con gruppi e marchi prestigiosi del settore agroalimentare, come Granarolo. Il consorzio punta a valorizzare le produzioni di punta del Lazio, che hanno un grande peso sul mercato, con progetti di partnership con i grandi gruppi della GDO a partire da Coop Italia e Conad, uscendo dalle logiche inconcludenti dei prodotti di nicchia di piccole dop, igp e doc che, pur interessanti sotto il profilo dell’immagine, non riescono a dare alcuna prospettiva economica. Condivisione totale di intenti e mission da parte dell’Amministratore Unico di ARSIAL, Antonio Rosati, che è intervenuto all’evento ponendo l’accento sul tema dell’innovazione e del rapporto con le università.
Agricoop Lazio vuole far crescere non solo gli associati e il sistema cooperativo, che comunque conta nel Lazio per oltre il 40% della plv di settore, ma tutto il comparto di riferimento, per farlo diventare adulto e competitivo.
Tutto questo, a ridosso della pubblicazione dei PSR. Come ci ha tenuto a ribadire l’Assessore all’Agricoltura Sonia Ricci “Le istituzioni ci sono. Adesso la sfida sta nel coraggio delle scelte: bisogna puntare sulle aggregazioni per ridurre i costi e dare valore al prodotto, anche in termini di riconoscibilità. Il PSR tiene conto dell’importanza delle filiere agricole, auspichiamo che anche le banche continuino a credere in questo settore.”