SOCIALI: Manifestazione nazionale “Basta tagli! Ora diritti!” a Piazza Montecitorio

Uno stralcio dell’intervento della presidente nazionale di Legacoopsociali Paola Menetti

«Occorre un investimento per il futuro perché pensiamo che il welfare non serve solo a garantire coesione socialema serve anche a garantire la stessa crescita. Perché il welfare garantisce lavoro e permette alle famiglie di potepensare al proprio futuro. Per queste ragioni siamo particolarmente preoccupati perché oggi, mentre c’è la manifestazione unitaria dei soggetti del Terzo settore, manchi un’interlocuzione chiara con chi ha le responsabilità di governo. Non è in questo modo che si potrà costruire in questo Paese una pratica seria di sussidiarietà che già molthanno detto non vuol dire scaricare le responsabilità: chi governa a livello nazionale e i territori si assuma la responsabilità per perseguire insieme quello ch è davvero un bene comune».

Rassegna stampa delle agenzie stampa

Ansa

Migliaia di persone stanno manifestando davanti alla Camera dei deputati, portati in piazza da oltre cento organizzazioni di terzo settore e di volontariato, per dire no ai tagli alle politiche sociali. Tra loro tante persone disabili in carrozzella. Numerosi i parlamentari, tutti di opposizione, che hanno aderito alla manifestazione e hanno raggiunto i manifestanti: da Antonio Di Pietro a Rosy Bindi, da Luigi Bobba a Livia Turco, a Luisa Santolini, oltre a esponenti delle  organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. A fronte della situazione di crisi economica che ha causato perdita di posti di lavoro, indebolito risparmi e spinto un numero sempre maggiore di famiglie verso la povertà, dicono i promotori, il Governo ha compiuto tagli massicci alla spesa sociale, riducendo dell’80% in 4 anni gli stanziamenti per i fondi  delle politiche sociali, che sono passati dai 2,5 miliardi di euro del 2008 ai 538 milioni del 2011. La mobilitazione, promossa dal Forum del Terzo Settore e dalla campagna «I diritti alzano la voce», è nazionale e si svolge in contemporanea in 14 tra le principali città italiane: oltre che a Roma, ad Ancona, Belluno, Bologna, Catanzaro, Firenze,  Milano, Napoli, Padova, Palermo, Torino, Venezia, Verona, Vicenza.

Ansa – Livia Turco

«I tagli draconiani attuati da questo governo, che da 2,8 miliardi destina oggi alle politiche sociali solo 300 milioni è la cosa più vergognosa di questo esecutivo. Siamo di fronte -prosegue Livia Turco- ad un arretramento insostenibile che abbiamo combattuto in Parlamento e che oggi continuiamo in tanti a contestare in piazza».

Redattore sociale – Rosy Bindi

«Io quando ero al governo – ha scandito con toni decisi la Bindi – ho finanziato i servizi e i fondi sociali, ma questo governo li ha prima tagliati e poi completamente azzerati. Non si può pensare di uscire dalla crisi prendendosela contro i più deboli: in parlamento vi assicuro che faremo la nostra battaglia e non li daremo alcuna tregua».

Redattore sociale – la protesta nei territori

In Emilia-Romagna aderisce alla protesta anche l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, che si è unita al presidio. «I tagli ormai sono diventati insostenibili – spiega –. Qui a Bologna così come a Roma vogliamo dire al governo che non è possibile continuare in questo modo. È una questione di civiltà, chiediamo un cambio di marcia e fatti concreti». Marzocchi ha stigmatizzato la politica di tagli del governo che, dice, «sta di fatto cancellando il welfare nel nostro paese». Secondo l’assessore «la Regione fa quello che può: l’anno scorso abbiamo resistito a fatica ai tagli lineari, ma non so come faremo a reggere  la manovra dell’anno prossimo, che si annuncia pesantissima».

Redattore sociale – la protesta nei territori/2

Il terzo settore siciliano torna in piazza. La protesta davanti a Palazzo delle Aquile di operatori, rappresentanti delle comunità alloggio e disabili, iniziata questa mattina, andrà avanti a  oltranza fino a quando non si troverà una soluzione. Il Co.Re.Ca.F. (Coordinamento Regionale Case Famiglie) la Legacoop, le organizzazioni datoriali, la Cisl, Cgil e Uil, sono tornate in piazza contro il comune di Palermo per protestare contro lo smantellamento del welfare in città e in particolare contro il mancato sostegno alle comunità alloggio che accolgono disabili psichici, anziani e minori.

Redattore sociale – la protesta nei territori/3

Le organizzazioni calabresi che aderiscono alla campagna “I Diritti alzano la voce” e il Forum del Terzo settore regionale, si sono date appuntamento per stamattina davanti alla Prefettura di Catanzaro per dire “Basta tagli, ora diritti. Sussidiarietà non scaricabile”. Vengono così condivise le richieste presenti nell’appello nazionale e, al contempo, per la Calabria si avanzano determinate proposte: scelte politiche coraggiose e un forte investimento nelle politiche sociali, attraverso un congruo aumento delle risorse destinate al sociale, a favore di politiche centrate sulla persona, servizi territoriali e l’attenzione ai diritti; una reale e concreta applicazione del principio di sussidiarietà, come prevista dalla Costituzione.

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Giuseppe Manzo

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