Società Cooperativa Edilizia, “deposito locomotive Roma San Lorenzo”

Inserito il dicembre 14, 2012 at 16:07

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Il 16 dicembre il presidente Santino Dei Giudici ha ricevuto l’ambito premio ‘Maestro dell’Economia’ per la capacità, l’impegno e la longevità dimostrate alla guida della cooperativa Deposito Locomotive San Lorenzo

ROMA – Ha lasciato la stazione di partenza nell’ormai lontano 1964, in un’Italia profondamente diversa da quella attuale ma alle prese con le medesime esigenze abitative, quando venne fondata come cooperativa dei dipendenti delle Ferrovie per rispondere alle necessità di una casa. E da allora il viaggio della Deposito Locomotive San Lorenzo di Roma non si è mai interrotto, puntando diritto ad uno scopo: rispettare gli impegni presi con i soci e consegnare loro un’abitazione.
Oggi la cooperativa, alle soglie del traguardo dei 50 anni di attività e con circa 1.600 alloggi consegnati, ha ottenuto un importante riconoscimento dalla Camera di Commercio di Roma, che ha insignito il suo attuale presidente Santino Dei Giudici del riconoscimento di ‘Maestro dell’Economia’, un premio tanto più gradito perché arrivato in un momento delicato per la crisi economica generale e per lo sfavorevole momento in cui versa il movimento cooperativo ed il settore edilizio, in particolare. Ma le difficoltà alla Deposito Locomotive San Lorenzo di Roma sono di casa, ed il management che finora ha permesso all’azienda di mantenersi vitale nonostante i problemi finanziari lavora e guarda avanti, da tempo, verso il traguardo dell’attesa ripresa del 2013.
“La frase ‘va tutto bene’ non l’ho mai ascoltata da quando lavoro come cooperatore e presidente. Anzi, le parole che più spesso ho sentito dire sono state difficoltà problemi e crisi, fin dagli esordi della nostra azienda. Per questo non ci spaventiamo di quel che sta accadendo ma cerchiamo di trasformare le problematiche odierne in opportunità, all’insegna di un rinnovamento della cooperativa e di una sua migliore rispondenza alla figura del socio degli anni Duemila”, afferma con la sua proverbiale decisione Santino Dei Giudici, che lo scorso 16 dicembre ha ritirato il premio alla Camera di Commercio di Roma.
Ma quali sono state queste difficoltà che hanno accompagnato la vita della Deposito Locomotive San Lorenzo? Un breve tuffo nel passato può essere utile per ricostruire la vicenda di una delle più antiche società cooperative edilizie della Capitale, dando uno sguardo alle iniziative in corso ed ai progetti futuri.

PER I FERROVIERI E NON SOLO
Il nome chiarisce subito la natura della cooperativa, sorta per iniziativa di un gruppo di ferrovieri romani che agli inizi degli anni Sessanta decisero di costituire un’impresa cooperativa che potesse aiutare i lavoratori ad acquistare un’abitazione.
“Erano gli anni del boom economico e c’era una spaventosa fame di case – ricorda il presidente Dei Giudici -. Bisogna ammettere che in quel periodo non sempre si rispettavano i severi parametri ambientali di oggi, e per dare un alloggio in tempi brevi spesso si chiudeva un occhio sulla qualità costruttiva e sulle aree dove edificare. Tuttavia la Deposito Locomotive San Lorenzo era già un’azienda che cercava di utilizzare materiali di qualità e tecniche costruttive innovative, affinché la casa potesse essere un bene duraturo”. Una lungimiranza che ha pagato sul lungo periodo, tanto che gli immobili realizzati anche agli esordi sono tutt’oggi in buone condizioni, ed hanno costituito uno degli elementi vincenti per l’assegnazione del premio della Camera di Commercio.
“Gli anni Settanta sono stati ancora più importanti sotto il profilo della quantità di abitazioni costruite e consegnate ai soci – prosegue Santino Dei Giudici -. Erano anni di lotte continue per rivendicare il diritto alla casa, e nel suo ruolo di azienda con impresso nel dna uno spirito mutualistico e solidale, la Deposito Locomotive San Lorenzo portò a termine numerosi progetti nelle periferie romane, come diversi interventi edilizi in Municipio V nel quartiere di Colli Aniene. La società, però, già stava cambiando e con essa il profilo dei nostri soci, che sempre più si allontanavano dalla figura del cooperatore conscio del ruolo di associato all’impresa, con tutti i benefici ed anche i rischi connessi. Non a caso è in quel periodo che le cooperative falliscono con maggiore frequenza, suscitando perplessità e dubbi sulla loro affidabilità. La concorrenza diventava via via più accanita, e lentamente ma inesorabilmente la nostra compagine sociale mutava”.
Primo effetto di questa trasformazione fu la presenza di soci non più ferrovieri ma provenienti da altri contesti lavorativi; e in seconda battuta la necessità di reperire nuovi terreni dove poter costruire. “La politica, pur favorevole al movimento cooperativo, ascoltava con discontinuità le nostre richieste – precisa il presidente Dei Giudici -. Chiedevamo collaborazione nel reperimento di zone edificabili dove poter portare anche servizi ai cittadini, ma i tempi burocratici ed una certa miopia rallentarono la nostra attività, con inevitabili ripercussioni sull’umore dei soci”. È in questo momento che le problematiche finanziarie dell’azienda si fanno allarmanti: poche iniziative costruttive, ritardi nella consegna delle case, indifferenza delle istituzioni nell’approvare nuovi progetti edilizi; un mix esiziale che porta la Deposito Locomotive in uno stato di profonda crisi.
“Erano gli inizi degli anni Novanta quando presi in mano l’azienda nel suo momento più buio – conclude Santino Dei Giudici -, e sembrava non ci fosse speranza per la nostra cooperativa. Tuttavia non potevo credere che la storia della San Lorenzo e lo spirito imprenditoriale che l’aveva portata ad essere una delle più note imprese cooperative edilizie romane potessero essere dispersi: bisognava ricominciare da nuovi presupposti. Il primo passaggio fu quello di ripianare i debiti e costruire, passo dopo passo, progetti edilizi fattibili e con tempi di realizzazione certi. Così risalimmo la china fino ai nostri giorni, creando un’azienda caratterizzata da una forte compagine sociale di circa 1.200 soci che ancor credono nelle nostre potenzialità e vedono cosa abbiamo o stiamo realizzando. Ecco perché non ci spaventa la crisi di oggi: non è una novità, ma di nuovo c’è che la nostra cooperativa sa come affrontarla alla luce delle esperienze passate. E soprattutto, nel rispetto delle tempistiche finanziarie generali, saprà ancora una vola risolverle a favore dei propri soci”.

SCHEDA: LA DEPOSITO LOCOMOTIVE SAN LORENZO IN CIFRE
Anno di fondazione: 1964
Centrale cooperativa di affiliazione: Lega Cooperative
Soci iscritti: circa 1.200
Alloggi consegnati: circa 1.600
Sito internet: www.coopsanlorenzo.com
Prossime iniziative edilizie: quartieri Anagnina e Tor Vergata (Municipio X), Case Rosse (Municipio V), Castelverde (Municipio VII), Via delle Vigne (Municipio XV)