SPOSE IN VERDE E LAUREE GREEN: ECOPLANNER, L’IDEA CHE INNOVA IN COOP

Inserito il luglio 29, 2014 at 13:22

Categorie: "Legacoop Lazio Risorse", In evidenza, Regione Lazio, service lazio 2000
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Oltreoceano, l’eco-planner è già una figura professionale affermata. E c’è chi è pronto a scommetterci: dopo il wedding planner, sta per arrivare una nuova tendenza nel Bel Paese. Indagini di mercato e statistiche raccontano una società che pensa sempre più in green.  Quattro donne under 30 provenienti dalla Calabria ma da tempo residenti nel Lazio stanno per dare vita ad una start up cooperativa che organizzerà eventi ecosostenibili. Potranno farlo grazie al bando Innova In Coop-  nato da un’idea di Legacoop Lazio e Coopfond. “Legacoop Lazio non teme di puntare sulle idee creative. Le consideriamo ‘particelle di futuro’- ha detto Stefano Venditti, pres. della Lega regionale-. Quella proposta dai progetti che hanno vinto Innova in coop, poi, è una innovazione che non è ‘sprovveduta’ ma che si basa sulla fattibilità e sulle nuove richieste del mercato”.


PERCHE’ ORA E SUBITO    “Vogliamo fare in fretta. E’ una tendenza; bisogna cavalcare l’onda. Speriamo che i tempi burocratici non ci rallentino. Vogliamo costituire quanto prima un’ impresa cooperativa. La concorrenza nel settore è pressoché assente. E’ il momento giusto per far nascere Ecoplanner” ha detto Claudia che- insieme a Federica, Giuseppina e Antonella-  ha partecipato al bando Innova In Coop, classificandosi al secondo posto.  La start up organizzerà green event e offrirà servizi di consulenza per eco eventi a clienti privati e PMI. “Valorizzeremo botteghe artigiane e laboratori; daremo ai piccoli fornitori la possibilità di inserirsi e affermarsi sul mercato” spiega.

 

 

L’ABECEDARIO DELLE NOZZE GREEN    Ogni evento può essere declinato secondo una filosofia green. Anche il matrimonio. “Nozze ecosostenibili dalla A alla Z è possibile. Come? Scegliendo un abito in seta naturale, non trattato con elementi chimici o – in alternativa- scegliendo un abito d’artigianato, creato da una sarta con abiti riutilizzati o con prodotti riciclati- spiega Claudia-. Come bomboniere,  è possibile scegliere prodotti biologici di aziende locali – marmellate, olio, prodotti realizzati da cooperative sociali o provenienti dal mercato equo e solidale”. Ecosostenibilità significa anche eticità: per questo è importante scegliere l’oro etico per le fedi nuziali. “Si tratta dell’oro non violento – che proviene da territori in cui gli estrattori non vengono sfruttati e sottopagati- racconta Claudia-. Anche il viaggio di nozze può essere eco sostenibile – si può viaggiare a piedi o si può andare oltreoceano- magari visitando cooperative sociali o partecipando a campi di lavoro”.  


QUESTIONE DI SCELTE
      Che siano conferenze, congressi, feste private, un vero green event punta su un catering biologico e su stoviglie compostabili. “Green Italy 2013- ultimo rapporto di Unioncamere – racconta un Paese in cui la tendenza verso il consumo critico è in crescita. Il nostro obiettivo è quello di soddisfare il bisogno dei cittadini di vivere in maniera sostenibile”. Ecoplanner diventerà dunque un moltiplicatore di atteggiamenti consapevoli, offrendo una possibilità di scelta ai clienti. “Per questo abbiamo scelto come slogan la frase “questione di scelte”.

 

PROSPETTIVE    Costituire un’impresa sarà anche un modo per sfuggire al precariato per le quattro aspiranti socie della cooperativa- tutte provenienti “da una terra dolce e amara, alla quale non sarà facile fare ritorno. Non in qualità di imprenditrici” spiega Claudia. “Speriamo di poter trovare una occupazione nella nostra stessa impresa e di poter dare lavoro anche ad altri, ma nel frattempo continueremo a dedicarci ai nostri lavori precari.  Non sappiamo nulla di impresa, non abbiamo familiari che abbiano fatto questo percorso- dice-. Per questo è importante l’aiuto che ci sarà offerto dal Bando Innova in coop, che ci supporterà nella realizzazione del business plan e nella ricerca di micro finanziamenti da parte della Regione Lazio. La speranza è poi anche quella di entrare in un network. Per fortuna, non ci servono investimenti importanti. Non dobbiamo acquistare macchinari. Lavoreremo molto con la comunicazione e il marketing. Aver vinto questo bando, comunque, ci fa sentire più serene perché non siamo sole”.

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