TGR LAZIO: IL RUOLO DI LEGACOOP NEL SUCCESSO DI FENIX PHARMA

Inserito il dicembre 9, 2013 at 19:53

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Roma, 9 dicembre 2013- In America viene definito “workers buyout”. E’ il fenomeno che si verifica quando gli ex impiegati decidono di salvare un’impresa e di acquistarla,  diventandone i proprietari.
E’ successo a Fenix Pharma – nata nel settembre 2011 dall’idea di 5 manager provenienti da Warner Chilcott (ex-Procter & Gamble Pharmaceuticals). Di fronte alla decisione della società americana di uscire dal mercato europeo, hanno scelto di non disperdere l’esperienza ed il patrimonio di valori e professionalità costruiti nel tempo, sviluppando un progetto imprenditoriale in forma cooperativa.

Nel servizio di Buongiorno Regione del 9 dicembre 2013 su Rai 3, una intervista al presidente della Fenix Pharma Salvatore Manfredi,  il direttore Giovanni Paolucci e il direttore marketing Daniele Rosetti.

 

Ai microfoni di Buongiorno Regione, il presidente Legacoop Servizi, Andrea Laguardia, ha detto: “Il mondo delle cooperative rappresenta il 7% del Pil. Nei libri di economia è rappresentata con mezzo paragrafo. C’è un ritardo del mondo della conoscenza e della formazione e il mondo cooperativo. Noi di recente abbiamo realizzato un business game alla Sapienza. Le cooperative di Legacoop destinano una parte del loro utile che poi reinvestono in idee come Fenix Pharma”.
Una storia di riscatto in un momento di grande crisi dalla quale l’Italia ha molto da imparare. Dopo un anno negativo, la Fenix Pharma ha già raggiunto il pareggio.

 

“Nel 2006, ricevetti una telefonata dai miei ex colleghi.  Ci siamo riuniti in un bar della Montagnola e abbiamo iniziato a pianificare. Dove trovare i soldi per creare una start-up? Le persone che hanno aderito sapevano che avremmo dovuto investire in prima persona. Molti hanno messo a disposizione buona parte della loro liquidazione dalla multinazionale- ha spiegato Salvatore Manfredi-. Dopo aver raccolto mezzo milione di euro, ci siamo rivolti a Legacoop- che attraverso Coopfond e CFI hanno deciso di partecipare al capitale sociale con 600mila euro in due. Si è trattato di capitali fondamentali”.

 

Guarda il servizio su Buongiorno Regione.