TURISMO COOPERATIVO PROTAGONISTA DELLA IX EDIZIONE DELLA BITAC

Inserito il dicembre 3, 2018 at 11:18

Categorie: Alleanza, In evidenza

Si è svolta il 27 e 28 novembre, a Perugia, la due giorni della IX edizione della Bitac – Borsa Italiana del Turismo Cooperativo ed Associativo – manifestazione ideata e promossa dall’Alleanza delle Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali, per promuovere la collaborazione tra le imprese turistiche cooperative e favorire la commercializzazione della loro offerta.
Bitac è organizzata insieme ad “AITR Incontra” ed è patrocinata dalla Provincia, dal Comune e dalla Camera di Commercio di Perugia ed ha come partner istituzionale la Regione Umbria.
La cooperazione – sottolinea Irene Bongiovanni, Presidente di Alleanza delle Cooperative Turismo e Beni Culturali – è una delle leve di sviluppo del turismo sostenibile nel nostro Paese. Tutta la filiera cooperativa – da quella culturale e turistica a quella agricola e sociale – può essere infatti la base per uno sviluppo turistico anche nelle aree interne. I dati ci parlano di una continua crescita del turismo cosiddetto esperienziale, lento, di scoperta di eccellenze uniche. Chi più delle cooperative può rappresentare la porta di accesso a tante aree oggi ancora poco conosciute nel nostro Paese? Nelle prossime settimane presenteremo nuove progettualità che, partendo dalle cooperative, possano sviluppare nuove proposte di turismo sostenibile nel nostro Paese“.
In Italia – ha ricordato il presidente di Confcooperative e dell’Alleanza delle Cooperative, Maurizio Gardini – abbiamo molte esperienze di turismo sostenibile e responsabile: da quello religioso a quello enogastronomico passando per quello culturale. Diverse esperienze che si aiutano reciprocamente e alle quali la cooperazione può dare una risposta che parta dalla valorizzazione del territorio e dal protagonismo delle persone che ci vivono e lo animano. Dobbiamo mettere insieme le nostre esperienze perché raccontare quello che è il mistero di un percorso religioso, o raccontare una bellezza ambientale, o raccontare la bontà dei cibi o le opere dell’uomo che sono state lasciate attraverso un percorso di vita, rende unico ogni cammino e ogni esperienza“.