UE, CIOLOS: UNIFICARE PROGRAMMI SU LATTE E FRUTTA NELLE SCUOLE

Inserito il febbraio 18, 2014 at 10:28

Categorie: News

La riforma della politica europea di promozione dei prodotti agricoli, l’unificazione dei programmi comunitari sul latte e frutta nella scuole, il futuro del settore lattiero in Europa, sono i punti forti dell’agenda del Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue, i cui lavori sono iniziati oggi a Bruxelles sotto la presidenza greca dell’Ue.

Il commissario Ue all’Agricoltura, Dacian Ciolos, ha presentato ieri  la proposta di unificare i due programmi comunitari sul latte e sulla frutta nelle scuole.

Obiettivo: rafforzare la lotta all’obesità infantile che nell’Ue colpisce un bambino su tre tra i 6 e i 9 anni. Un’operazione che dall’anno prossimo, come già concordato nel negoziato sul bilancio Ue, permetterebbe di far salire le risorse globali per anno scolastico dagli attuali 197 milioni a 230 milioni di euro (circa 150 per la frutta e 80 per il latte).

“L’aumento dei fondi per i programmi comunitari di promozione per il latte e la frutta è sicuramente una buona notizia per l’agroalimentare europeo ed italiano. Ma la cosa più importante è che i nostri ragazzi avranno modo di misurarsi  con una delle questioni centrali per il loro futuro e la loro salute: l’educazione alimentare” ha commentato l’on. Nunzia De Girolamo.

“La proposta della Commissario di unificare i programmi ‘Frutta nelle scuole’ e ‘Latte nelle scuole’, contestualmente all’aumento delle risorse impegnate, può essere un’opportunità utile per avere una maggiore impatto nelle abitudini alimentari dei nostri ragazzi. Inoltre questa impostazione consentirà una razionalizzazione dei programmi in un’ottica di maggiore efficacia ed efficienza.”
Sul fronte del settore lattiero, gli Stati membri si confronteranno invece sulle sfide che il comparto dovrà affrontare con la fine del sistema delle quote latte, il primo aprile 2015, e sulla necessità di prevedere nuovi strumenti per assicurare il mantenimento della produzione nelle aree rurali piu’ fragili, come quelle di montagna