Vigilanza Cooperativa

La “vigilanza cooperativa” è un istituto che nasce con la finalità di tutelare il patrimonio sociale della cooperazione, dove per “Patrimonio sociale” dobbiamo intendere:

  • il patrimonio accumulato da ogni singola cooperativa, spesso attraverso i decenni, di cui gli attuali soci ed amministratori sono solo i gestori pro-tempore;
  • Il patrimonio storico che la cooperazione italiana, ha accumulato nei suoi 150 anni di storia. Un patrimonio fatto di cultura cooperativa, storia e credibilità.

Compito del revisore è, pertanto, evitare che tale patrimonio, nelle sue diverse accezioni, sia screditato, non correttamente utilizzato, depauperato o disperso.
La revisione cooperativa tutela tale patrimonio

  • Verificando la natura mutualistica dell’azienda cooperativa
  • Evitando il sorgere di “false” società cooperative
  • Limitando i danni di un’eventuale situazione di crisi aziendale, mediante la proposta, all’autorità governativa degli opportuni provvedimenti.

L’art. 4 del D.lgs 220/2002 così recita:
“La revisione cooperativa è finalizzata a:

    • Fornire agli organi di direzione e di amministrazione degli enti suggerimenti e consigli per migliorare la gestione la gestione ed il livello di democrazia interna, al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci alla vita sociale;
    • Accertare, anche attraverso una verifica della gestione amministrativo-contabile, la natura mutualistica dell’ente, verificando l’effettività della base sociale, la partecipazione dei soci alla vita sociale ed allo scambio mutualistico con l’ente, la qualità di tale partecipazione, l’assenza di scopi di lucro dell’ente, nei limiti previsti dalla legislazione vigente, e la legittimazione dell’ente a beneficiare delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di altra natura”