DDL ROMA CAPITALE, MORASSAUT: “LA RIFORMA POTRA’ AVERE EFFETTI SULL’INTERO TERRITORIO METROPOLITANO”

Una nuova governance per il Comune di Roma ma anche nuove risorse. E’ quanto prevede il DDL Roma Capitale, analizzato dal firmatario Roberto Morassaut, durante l’Assemblea generale dei delegati di Legacoop Lazio dal titolo “Il Lazio che cambia”, che si è tenuta il 04 marzo a Roma.

“Accanto alla Riforma costituzionale, su richiesta del sindaco Roberto Gualtieri, si è inserita la possibilità di approvare una legge ordinaria del Parlamento che definisca risorse, mezzi e modalità attraverso le quali questi nuovi poteri dovranno essere esercitati – ha spiegato l’onorevole, aprendo i lavori-. Una riforma di questo tipo si innesta in un quadro del territorio del Lazio che presenta uno squilibrio innato: una grossa testa e poi delle gambe quasi fragili – ha continuato-. E’ chiaro che questo assetto già storicamente anomalo, che ha prodotto anche problemi di equilibrio tra le Istituzioni, andasse già da tempo riformato”.

Tuttavia, il DDL Roma Capitale, ha sottolineato, potrà contribuire ad attenuare il divario, compatibilmente con le scelte politiche future.

“Sono convinto che una Capitale più forte, che possa avvalersi di un rapporto diretto con la finanza europea, potrà, attraverso fonti normative primarie, rendere più equilibrato e assestato il rapporto tra Capitale e territori” ha detto.

E in una video intervista rilasciata all’ufficio stampa di Legacoop Lazio ha aggiunto: “Questa riforma dà a Roma la possibilità di migliorare la sua governance, di avvalersi anche di poteri legislativi per generare dei processi di sviluppo e di crescita che non sono confinabili soltanto nel perimetro del Comune di Roma – ha ricordato-. Mi auguro che però da questa prima riforma poi possano sortire anche ulteriori passaggi ed ulteriori riforme che interessino direttamente i territori del Lazio – ha continuato-. E più in generale credo che l’Italia abbia bisogno di una nuova cultura politica degli enti locali che riguardi sia le regioni che le grandi aree metropolitane, le aree interne, le province”.

Per chiudere, poi, ha rimarcato: “E’ una riforma che formalmente interessa il perimetro del Comune di Roma ma che, poiché non sarà solo una riforma costituzionale ma si porterà anche dietro una legge ordinaria di finanziamenti e di risorse, secondo il mio parere si potrà allargare anche all’intero territorio metropolitano”.

Guarda qui la video intervista integrale: