LEGACOOP AGROALIMENTARE E LAZIO INSIEME ALLA COOPERATIVA CINCINNATO AL VINITALY

Si è conclusa la 58ª edizione di Vinitaly 2026, evento di riferimento internazionale per il settore vitivinicolo. Anche quest’anno, Legacoop Agroalimentare ha svolto un ruolo centrale, animando uno spazio che si è confermato essere non solo preziosa vetrina delle eccellenze cooperative, ma anche hub strategico di confronto istituzionale e politico sul futuro del comparto. Il confronto ha evidenziato il ruolo strategico della cooperazione agroalimentare come pilastro del sistema Paese, capace di coniugare occupazione, sviluppo territoriale e competitività sui mercati globali. Tra i momenti più significativi della manifestazione, l’incontro con il Commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha rappresentato un’importante occasione di dialogo sul futuro del vino europeo. Lo spazio di Legacoop Agroalimentare ha ospitato inoltre anche rappresentanti delle istituzioni italiane, tra i quali i ministri Francesco Lollobrigida, Adolfo Urso e Matteo Salvini. Presenti anche i sottosegretari Patrizio La Pietra e Luigi D’Eramo. E poi esponenti politici e amministratori locali, tra cui Elly Schlein e i presidenti di Regione Michele de Pascale e Alberto Stefani.

Al centro del dibattito: il rafforzamento della competitività del settore vitivinicolo europeo; il supporto alle cooperative nella transizione climatica; la gestione delle attuali sfide geopolitiche; l’equilibrio tra sviluppo del mercato e tutela della capacità produttiva. È stata ribadita la necessità di politiche di lungo periodo capaci di valorizzare il modello cooperativo, fondamentale per la sostenibilità economica e sociale delle filiere.

La cooperativa Cincinnato al Vinitaly

Tra le realtà laziali presenti a Vinitaly 2026, spicca la cooperativa Cincinnato, nota cantina di Cori, associata a Legacoop Lazio. La cooperativa ha presentato la linea “Bombo”, vini biologici a bassa gradazione alcolica, progettati per intercettare nuovi stili di consumo senza rinunciare a qualità, sostenibilità e identità territoriale. Come sottolineato dalla stessa cooperativa: “Essere presenti in uno spazio di dialogo istituzionale come questo rappresenta per noi un segnale significativo: il futuro del vino europeo passa sempre più attraverso collaborazione, visione strategica e capacità di innovare nel rispetto dei territori”.