PIANI DI ZONA E EDILIZIA AGEVOLATA, LE AUDIZIONI

Il bando n. 135 del 2004 sull’edilizia agevolata per nuovi alloggi, nato per realizzare unità abitative da dare in locazione, è rimasto sostanzialmente bloccato perché la formula non ha avuto grande successo sul mercato e per le difficoltà di accesso al credito. La legge regionale (n. 12/2025) su semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio ha stabilito la possibilità di trasformare la locazione in vendita, ma servirebbe una direttiva della Regione che dia attuazione al provvedimento, e uno screening degli operatori che avevano aderito, visto che sono trascorsi ormai 22 anni dall’emanazione del bando. Questo è quanto sottolineato da Carlo Proietti e Riccardo Farina (settore Abitanti Legacoop), Armando Scarpelloni (settore Habitat Confocooperative) e Adalgiso Antonucci (settore Ambiente AGCI), durante l’audizione che si è svolta nelle commissioni congiunte Urbanistica e la speciale Piani di Zona per l’edilizia economica e popolare del Consiglio regionale del Lazio, presiedute rispettivamente da Laura Corrotti (FdI) e Sara Battisti (PD), sulle criticità relative ai Piani di zona nel Comune di Roma e nel Lazio (qui il report della seduta).

Intervenuto in audizione, Marco Tolli, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, ha dichiarato che l’amministrazione capitolina ha sbloccato 14 piani di zona, con la possibilità di interventi anche in aree già edificate, e ha stanziato 14 milioni di euro per il completamento delle opere di urbanizzazione in quelli già avviati. Pier Paolo Rocchi, in rappresentanza della direzione regionale Urbanistica, ha chiarito che i fondi del bando sono sempre stati rinnovati di anno in anno, nel 2021 era stata inoltre avviata una ricognizione degli operatori, “che va ripresa”.

Sono poi intervenuti i consiglieri regionali Massimiliano Valeriani (PD) e Marco Colarossi (FI) che hanno chiesto l’audizione dell’assessore regionale alla Casa, una iniziativa di maggioranza e opposizione per finanziare la realizzazione delle vasche di laminazione obbligatorie nei nuovi piani di zona, un tavolo permanente per dare risposte concrete agli operatori. Richieste che sono state accolte dalle presidenti delle due commissioni.