REGIONE LAZIO E PARTI SOCIALI: FIRMATO IL PATTO PER LA GIUSTIZIA SOCIALE

E’ stato firmato in data odierna il Patto per la Giustizia Sociale, sottoscritto dalla Regione Lazio e dalle parti sociali, tra cui Legacoop Lazio. L’accordo ha come obiettivo quello di rafforzare la rete dei servizi sul territorio e dare risposte concrete ai cittadini che perdono la propria occupazione, a partire dalle tutele della persona all’interno del mercato del lavoro.
Il protocollo, presentato dall’assessore al Lavoro, Lucia Valente, è stato firmato dal presidente, Nicola Zingaretti, insieme ai rappresentanti regionali di Cgil, Cisl e Uil e delle principali associazioni di categoria.
In particolare, attraverso il Patto, la Regione si propone come obiettivi:
• superare il vecchio sistema di assistenza passiva del reddito, rafforzando un sistema di tutele che aiuti le persone nei periodi di non lavoro, condizionando fortemente il sostegno economico alla ricerca attiva di una nuova occupazione;
• alimentare un sistema di politiche attive condiviso. Con il protocollo si rafforza un sistema di cooperazione pubblico-privato-sindacati per intercettare l’offerta di lavoro e orientare la forza lavoro nei settori più ricettivi;
• istituire la rete delle politiche per il lavoro, composta dalle parti che sottoscrivono il Patto, dai CPI (Centri Per l’Impiego) dagli enti accreditati, dal Forum Giovani, dall’Inps, dall’Inail, dalle Camere di Commercio e dall’Ufficio Scolastico Regionale. La rete regionale, inoltre, opererà rispettando la centralità della persona, il miglioramento dell’efficienza dei servizi per il lavoro e la condivisione delle informazioni.
“Per noi è importante non lasciare mai sole le persone che hanno bisogno. Per questo abbiamo investito tanto, 150 milioni di euro nel 2015, per le politiche attive per il lavoro, per essere vicini a chi cerca lavoro nella nostra regione – ha puntualizzato il presidente, Nicola Zingaretti – il fatto che oggi sia stato firmato questo Patto per la giustizia sociale con tutte le associazioni, penso sia un segnale che le cose possono cambiare. Soprattutto non dobbiamo dimenticare chi ha bisogno e non vuole rimanere solo rispetto ad una condizione difficile di assenza di lavoro o peggio, di ingresso nella sfera della povertà, come avviene per moltissime famiglie. Noi non ci giriamo dall’altra parte”.
“La Regione Lazio ha inteso interpretare fino in fondo il ruolo istituzionale che ha: accompagnare le persone nel mercato del lavoro, soprattutto quelle che lo hanno perso e che nelle transizioni da un lavoro all’altro non devono essere lasciate sole – è il commento di Lucia Valente, assessore al lavoro – quando siamo arrivati qui abbiamo trovato un assessorato al Lavoro completamente annientato dalla crisi e dalle politiche passive del lavoro. Quindi noi abbiamo deciso di volta pagina e puntare sulle politiche di attivazione per aiutare le persone e sostenerle in questa scelta”.