Protagonisti dell’appuntamento “Amici dalle orecchie lunghe”, organizzato dalla rete Aracne in collaborazione con l’associazione culturale Raglio Ranch e Pet Therapy Monterotondo presso il Polo Inclusivo Sperimentale, sono stati Merlino e Ivo, due asinelli che hanno portato emozioni nuove tra gli studenti e i ragazzi nel cortile dell’Istituto Carlo Levi.
L’appuntamento dedicato agli interventi assistiti con gli animali (IAA) si inserisce in un percorso educativo che valorizza la relazione con gli animali come strumento di benessere emotivo e crescita personale, utile per migliorare le capacità comunicative, empatiche e relazionali. Quindici i ragazzi e le ragazze coinvolti, molti dei quali si sono avvicinati per la prima volta a un asino: tra curiosità, timore e stupore, l’incontro ha subito acceso sorrisi e partecipazione.
Guidati dagli operatori, i partecipanti hanno vissuto un percorso fatto di piccoli gesti e grandi significati: accarezzare, spazzolare, rispettare i tempi e gli spazi dell’animale, fino a condurlo lungo un semplice tragitto. Attività che, oltre all’aspetto ludico, hanno permesso di lavorare su fiducia, gestione delle emozioni e costruzione di relazioni basate sull’ascolto e sull’assenza di giudizio.
Un’esperienza che conferma il valore degli interventi assistiti con gli animali come strumento educativo inclusivo, capace di generare benessere e rafforzare le relazioni all’interno della comunità.
ARACNE: IL PROGETTO
Il progetto Aracne, di cui capofila è la cooperativa Idea Prisma ’82, intende promuovere nel complesso ed eterogeneo territorio del III Municipio (RM) la piena inclusione sociale di 200 minori con disabilità e in condizioni di povertà educativa. Attraverso azioni di presa in carico integrata, orientate al progetto di vita e alla multidimensionalità e dinamicità dei bisogni del minore, interviene in chiave innovativa anche sul modello di governance locale dei servizi e delle risorse già presenti, promuovendo l’attuazione di patti inclusivi di sussidiarietà. L’approccio reticolare del progetto è sostanziato dalla presenza di un Polo Inclusivo sperimentale (punto di accesso per minori, comunità educante e servizi) e di nodi periferici diffusi, che veicolano l’offerta di servizi e risorse nelle zone periferiche del territorio, attraverso: azioni inclusive in tutti gli ambiti di vita del minore (socializzazione, istruzione, sport, cultura, tempo libero); azioni di sostegno a famiglie e siblings; azioni di rafforzamento della comunità educante.
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Photo credit: l’illustrazione è stata realizzata con AI (ChatGPT) sulla base di una foto che ritrae un momento reale dell’incontro