Effettuati nel Lazio i primi lanci della vespa samurai per combattere la cimice asiatica, nell’ambito del progetto regionale di lotta biologica coordinato da Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) e dal Servizio fitosanitario regionale, per il terzo anno consecutivo. Lo rende noto la Regione Lazio in una nota stampa.
Obiettivo dell’iniziativa è il contenimento della proliferazione della cimice, una delle specie invasive più dannose per molte colture agricole. Il progetto rientra tra gli interventi di difesa integrata promossi dalla Regione Lazio in collaborazione con Arsial, Servizio fitosanitario regionale, ENEA – Laboratorio Agricoltura 4.0 e Università degli Studi della Tuscia, con il supporto del Coordinamento corilicolo territoriale (CCT).
I rilasci proseguiranno nelle province di Latina, Roma e Viterbo. Coinvolti anche i tecnici delle associazioni di produttori agricoli Assofrutti, CPN, Domus Nucum ed Euronocciola, oltre al personale di Arsial e del Servizio fitosanitario regionale. Saranno 47 in tutto i siti di rilascio al termine della prima sessione.
La vespa samurai (Trissolcus japonicus) combatte la cimice asiatica (Halyomorpha halys) non attaccando gli esemplari adulti, ma parassitandone le uova. In pratica la femmina della vespa individua le ovature della cimice sulle foglie deponendo un proprio uovo all’interno di ciascun uovo dell’insetto. La larva della vespa si sviluppa nutrendosi del contenuto dell’uovo della cimice e al termine dello sviluppo, dall’uovo emerge una nuova vespa samurai invece di una giovane cimice, ottenendo così il risultato di un decremento della popolazione del parassita nel tempo. Si tratta di una lotta biologica, che sfrutta un antagonista naturale anziché ricorrere a trattamenti chimici.