Stanziati dalla Regione Lazio 5 milioni di euro dal FSE+ (Fondo sociale europeo Plus) per finanziare dieci centri polivalenti, uno per ogni ASL in partenariato, per giovani fino a 16 anni con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi, dando continuità al progetto di intervento sperimentale di welfare territoriale nato nel biennio 2022-2024 (qui il comunicato stampa).
I centri, come definiti dalla Regione, sono spazi innovativi, aperti e inclusivi che coinvolgono attivamente le famiglie, i territori, le istituzioni e il Terzo settore e mettono al centro la persona, i suoi desideri, le sue capacità, il suo contesto. Ogni centro dovrà:
- costruire reti territoriali tra enti pubblici, scuole, sanità, centri per l’impiego, imprese, associazioni;
- progettare percorsi di vita personalizzati, in collaborazione con le istituzioni e i familiari;
- accompagnare la transizione scuola-lavoro con tirocini inclusivi, formazione e orientamento;
- promuovere welfare di comunità, coinvolgendo cittadini e attori sociali locali;
- supportare i servizi pubblici (ASL, distretti, scuole, ecc.) con consulenze, strumenti e competenze innovative;
- utilizzare strumenti personalizzati, come il Budget di salute, per costruire soluzioni flessibili;
- monitorare gli impatti, sia sul singolo progetto di vita che sulle azioni del Centro;
Le azioni che i centri dovranno attivare sono:
- laboratori esperienziali e abilità di vita quotidiana;
- tirocini di inclusione sociale o lavorativa (fino a 20 per progetto);
- formazione e orientamento professionale;
- servizi di ascolto, consulenza e accompagnamento;
- attività di community engagement e cittadinanza attiva;
- supporto agli operatori pubblici con formazione e strumenti operativi;
- interventi differenziati in base ai livelli di bisogno (autismo livelli 1-2-3).
L’assessore ai Servizi sociali della Regione, Massimiliano Maselli, ha dichiarato che sarà rafforzata la cooperazione con scuole, università e centri per l’impiego, con l’obiettivo di favorire la transizione all’età adulta, l’inclusione lavorativa e sociale e la promozione di start-up produttive che vedano occupate persone con autismo. Il progetto si è classificato al primo posto nel contest della pubblica amministrazione italiana, oltre ad essere presentato come “best practice” alla Conferenza Europea dei Servizi Sociali 2025, che si è tenuta in Danimarca, il più grande forum europeo sulle politiche e pratiche del welfare.