Legacoop presenta la “Guida alle cooperative di comunità”

Il processo di liberalizzazioni tracciato dal decreto “Cresci Italia” interesserà anche il settore dei servizi locali, dove il soggetto pubblico, tuttora presente in forze nelle aziende municipalizzate, dovrà progressivamente lasciare spazio all’intervento del privato. Una prospettiva che spesso fa sorgere nei cittadini legittime preoccupazioni circa l’effettivo miglioramento della qualità dei servizi e la garanzia di tariffe più basse. Senza dimenticare le realtà locali di minori dimensioni, spesso collocate in contesti di isolamento territoriale, dove il vincolo della sostenibilità economica pone già a serio rischio la sopravvivenza di servizi essenziali e tantomeno li rende attrattivi per un intervento privato rispondente ad una logica di mero profitto.
Come evitare il rischio da un lato di una accentuata “privatizzazione” di servizi spesso attinenti a beni comuni e, dall’altro, nei centri di minori dimensioni, di un loro progressivo venir meno con il conseguente ulteriore spopolamento di parti significative del territorio nazionale.
Legacoop ritiene che una risposta efficace possa venire dal protagonismo dei cittadini, da una loro più diretta assunzione di responsabilità e di partecipazione per dare risposte ai bisogni comuni, creare occasioni di lavoro per i giovani e sfruttare potenzialità di sviluppo locale.
Va in questa direzione il progetto “Cooperative di Comunità”, recentemente lanciato da Legacoop, che ora fa un ulteriore passo in avanti con la pubblicazione della “Guida alle cooperative di comunità”, che verrà presentata, insieme con alcune esperienze già attive, nel corso di una conferenza stampa in programma a Roma, mercoledì 1° febbraio, alle ore 12.00, presso MoMeC, Via della Colonna Antonina 52.

Interverranno:

Giuliano Poletti, Presidente Legacoop
Stefano Lucchini, Presidente Associazione Borghi Autentici
On. Maurizio Lupi, Vice Presidente Camera dei Deputati
On. Pier Paolo Baretta, Camera dei Deputati