Presentazione del film OMBRE DI LUCE

Regia di Massimo D’orzi

Soggetto e sceneggiatura di Annio Gioacchino Stasi
Montaggio di Paola Traverso
Opere pittoriche Mery Tortolini
Musica di Stefania Tallini
Dentro l’Università
una generazione che non vuole sparire!

Una produzione Il Gigante

in collaborazione con Facoltà di Scienze Umanistiche, Centro Digilab, Università di Roma “La Sapienza”

PRESENTAZIONE

Nell’università italiana si sta chiudendo un ciclo, qualcuno dice che è la  fine di un’epoca. La Sapienza di Roma è l’università più  grande d’Europa,  una cittadella attorniata da alte mura con i suoi ritmi: esami, code, grandi spazi in cui è facile perdersi, come fosse un labirinto. Ed è al calare della luce del sole che si tiene in un’ aula dalle pareti    trasparenti un corso innovativo tenuto da uno scrittore e una pittrice che  attraverso immagini e un modo originale di muoversi e parlare, stimolano gli studenti a inventare una storia.

La storia parla di una sparizione e di una ricerca: una donna scompare, ed un’altra donna la cerca,  aiutata da un uomo che fa immagini. La vicenda, frutto della fantasia collettiva, prende vita mentre i viali dell’Università sono attraversati dal movimento dell’Onda.

E da pensieri invisibili sono attraversati i protagonisti di questo documentario atipico. Giovani studenti creano con immagini e parole scritte, un mondo di fantasia che rischia di scomparire nella luce del giorno. Le parole si perdono nel silenzio dei loro sguardi, ma gli occhi tradiscono l’urgenza di domande imprescindibili: auspicano che non muoia in loro un desiderio di sapere. Sperano che i sogni ad occhi aperti partoriscano ricerche di conoscenza.

SINOSSI

La realtà universitaria vista per la prima volta dall’interno. Un originale corso di scrittura svela immagini e pensieri di un gruppo di studenti mentre l’ultima contestazione dell’Onda scuote un’Università giunta al suo capolinea. Il racconto collettivo, composto insieme ai due docenti, racconta della sparizione di una donna e della ricerca intrapresa per ritrovarla. Appare e scompare anche il movimento di contestazione mentre seguiamo l’intenso dialogo tra i due docenti e gli studenti. Un rapporto fatto di silenzi, immagini, parole scritte e domande.  Domande incalzanti nel corso di esami in cui si chiede del perché muoia il desiderio di conoscenza, e risposte appassionate di ricerca su come si possa reagire ritrovando una voce, uno sguardo, la mano che disegna il volto sconosciuto di una donna scomparsa.

Ombre di luce – cartella stampa