LEGACOOP SOCIALI: ‘NEL 2014, UNA NUOVA LEGGE SUGLI ASILI NIDO’

Chiedere una nuova legge quadro sugli asili nido, vigilare sull’applicazione della delibera che assegna il 5% del bilancio comunale alle cooperative di inserimento lavorativo, formulare una proposta per il superamento della legge Bossi-Fini: questi alcuni dei punti programmatici per il cambiamento di Legacoop Sociali Lazio nel 2014.

 

 

 

Roma, 30 dicembre – “Durante il 2013, la crisi si è manifestata in tutti i suoi aspetti devastanti, in ambito economico, sociale, culturale. La sintesi di tutto ciò la si può racchiudere in un grande stato di incertezza causato dalla sparizione del mondo al quale eravamo abituati e dall’incapacità di emergere di una nuova dimensione.  Nel 2014, noi vorremmo invece che questo nuovo mondo cominciasse ad affermarsi”. Così, Giuseppe Bongiorno, Presidente Legacoop Sociali Lazio, in merito all’anno che si è concluso.

“In questi anni le imprese sociali si sono ristrutturate, hanno cercato nuovi mercati. Hanno utilizzato gli ammortizzatori sociali per aiutare i processi di riposizionamento -finiti i quali la gran parte dei lavoratori sono stati riassorbiti. Ora è tempo di un nuovo sviluppo”- dice.

Il 2014 si prospetta come un’opportunità imperdibile di cambiamento nel Lazio. A partire dalla nuova legge sul “Sistema  integrato degli interventi, dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia nella Regione Lazio”.

“Mi auguro sia lo strumento con il quale si possano impostare nella nostra regione delle politiche che vedano in un moderno sistema di welfare il nuovo motore dello sviluppo. Una regione come la nostra  ha nei beni culturali ed archeologici e nel turismo le sue principali risorse. Per questo deve fare dell’accoglienza e della coesione sociale i suoi aspetti distintivi- spiega Bongiorno-. Sempre sul fronte legislativo, ci aspettiamo che nell’anno appena entrato si possa varare una legge quadro sugli asili nido che rimetta ordine nei servizi educativi e integrativi per l’infanzia. Soprattutto negli ultimi anni, sono andate emergendo delle storture che hanno costretto Legacoopsociali a intraprendere battaglie anche aspre per riaffermare il diritto dei bambini e delle loro famiglie a servizi educativi di qualità. Nel Lazio abbiamo una legge ferma al 1980. E’ tempo quindi di rinnovare il profilo legislativo”.

E continua: “Ci auguriamo fortemente che il 2014 sia l’anno dell’inclusione.

La nostra cooperazione B è all’avanguardia in Europa per i percorsi che ha avviato di inclusione lavorativa. I tempi sono maturi affinché i valori dell’accoglienza, dell’inclusione, della tolleranza, del rispetto delle diversità divengano caratteristiche identitarie della nostra regione e della capitale d’Italia. Cooperative di inserimento di persone svantaggiate- che abbiano un disagio psichico o fisico, che siano ex detenuti o ex tossicodipendenti- sono divenute imprese a tutti gli effetti che possono ambire a svolgere un ruolo importante nell’economia locale”.

E rassicura tutti: “Lavoreremo affinché la delibera del comune di Roma che assegna il 5% del bilancio comunale alle cooperative di inserimento lavorativo, venga applicata in pieno e venga recepita anche da altri livelli istituzionali. Nei primi mesi dell’anno faremo un convegno nel quale presenteremo proposte importanti di presa in carico della manutenzione di intere porzioni di territorio”.

Poi, conclude: “Presenteremo anche una proposta più complessiva sul tema che ha caratterizzato così negativamente il 2013, dell’accoglienza degli immigrati e dei rifugiati che veda il superamento della legge Bossi-Fini e trasformi i flussi migratori da problemi di ordine pubblico a questione sociale che se ben affrontata può rappresentare anche un’opportunità per molti territori del nostro Paese”.