“Il co-housing certamente conviene, ma non dobbiamo semplificare troppo, perché è un processo culturale profondo che prova a stare nel mezzo tra due estremi: da una parte l’isolamento domestico, dall’altra l’istituzionalizzazione.
Però credo sia importante dirci anche le criticità. La prima è che costruire relazioni è molto più difficile che costruire edifici. Serve mediazione. Serve accompagnamento. Serve cura continua delle dinamiche relazionali.
Poi c’è il tema della sostenibilità economica. E soprattutto c’è un punto fondamentale: il co-housing non può essere pensato come soluzione separata dal sistema dei servizi territoriali. Deve dialogare con la domiciliarità, con la salute territoriale, con il welfare locale, con i servizi sociali ed educativi. Per questo credo che oggi la sfida sia trasformare il co-housing da esperienza interessante a vera visione in cui il welfare non è solo prestazione, non è solo risposta al bisogno, ma è costruzione di legami sociali”.Lo ha detto Anna Vettigli, referente Legacoopsociali Lazio, in occasione del Festival del Co-housing, durante i Sanydays, tenutosi a Roma il 21 maggio in Via del Porto Fluviale 25 e organizzato e sostenuto da Roma Capitale, Italia domani, ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, col finanziamento dell’Ue.
Però credo sia importante dirci anche le criticità. La prima è che costruire relazioni è molto più difficile che costruire edifici. Serve mediazione. Serve accompagnamento. Serve cura continua delle dinamiche relazionali.
Poi c’è il tema della sostenibilità economica. E soprattutto c’è un punto fondamentale: il co-housing non può essere pensato come soluzione separata dal sistema dei servizi territoriali. Deve dialogare con la domiciliarità, con la salute territoriale, con il welfare locale, con i servizi sociali ed educativi. Per questo credo che oggi la sfida sia trasformare il co-housing da esperienza interessante a vera visione in cui il welfare non è solo prestazione, non è solo risposta al bisogno, ma è costruzione di legami sociali”.Lo ha detto Anna Vettigli, referente Legacoopsociali Lazio, in occasione del Festival del Co-housing, durante i Sanydays, tenutosi a Roma il 21 maggio in Via del Porto Fluviale 25 e organizzato e sostenuto da Roma Capitale, Italia domani, ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, col finanziamento dell’Ue.
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