PARCO EOLICO OFFSHORE A CIVITAVECCHIA, C’E’ L’OK ALLA VALUTAZIONE D’IMPATTO DEL MASE

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Un passo in più verso la decarbonizzazione per Civitavecchia. La Valutazione d’impatto ambientale del progetto dell’eolico offshore presentato da Tyrrhenian Wind Energy è positiva. Ad approvarla, ieri, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. E’ un passaggio fondamentale dell’iter autorizzativo che consentirà di installare ventotto turbine galleggianti a oltre venti chilometri dalla costa, producendo 1,7 miliardi di kilowattora annui.

“Legacoop Lazio accoglie positivamente la notizia, ritenendo che il parco eolico possa di fatto coniugare la necessità di produrre energia pulita nel rispetto dell’ambiente marino e quella di dare avvio a un nuovo modello di sviluppo per il territorio, basato sulla necessità di creare lavoro e favorire le imprese locali– commenta Mauro Iengo, presidente di Legacoop Lazio- . Fino ad ora Civitavecchia ha sempre dovuto scegliere tra l’una e l’altra; tra salute, rispetto dell’ambiente, lavoro e impresa. Noi riteniamo che sia percorribile una via diversa per il futuro e per le nuove generazioni a Civitavecchia. Per questo insieme a tanti altri stakeholder del territorio abbiamo ritenuto credibile questa proposta progettuale”.

“E’ fondamentale, ora, che imprese locali, Istituzioni e corpi intermedi continuino a cooperare e a prendere le giuste decisioni per affermare questo modello di sviluppo– continua-. In questo quadro, riteniamo che l’Autorità di Sistema Portuale e il Comune possano guidare la trasformazione, in coerenza con una visione cooperativa e con la conoscenza delle necessità di crescita e occupazione del territorio”.

“Confidiamo che l’iter autorizzativo possa procedere speditamente e che, dopo la soddisfazione per l’approvazione della Valutazione di impatto ambientale, arrivi anche un’altra certezza: che l’intera filiera di produzione, costruzione, montaggio, manutenzione e gestione del parco eolico venga affidata al know how della manodopera nazionale e locale, per far crescere le imprese che oggi soffrono la crisi prodotta dalla mancanza di alternative alla Centrale a carbone dell’Enel e che l’intero indotto possa trovare occasione di riconversione nell’inaugurazione di questo parco eolico” ha concluso Dario Bertolo, referente Legacoop Distretto Lazio Nord.