Ridurre i tempi di percorrenza. Migliorare i collegamenti tra stazioni, aeroporti, ospedali, sedi dei grandi eventi e centri monumentali. Dall’asse dei Fori Imperiali al corridoio tra il Vaticano e Roma Termini, dal Lungotevere in Augusta al collegamento dedicato allo Stadio Olimpico e al Palazzo dello Sport: sono questi alcuni degli assi strategici individuati nella proposta di una Grande Rete di Accesso Taxi (GRAT). Non solo una maglia di nuove corsie preferenziali ma anche di posteggi pensata per ridurre attese e ingorghi che impediscono a chi ha bisogno di un taxi di arrivare a destinazione nei tempi previsti.
Oggi a Roma si immagina un trasporto pubblico non di linea capace di adattarsi a grandi eventi sportivi, musicali, religiosi e istituzionali, puntando su velocità e scorrimento, con interventi strutturali sulla viabilità e con una rete di posteggi permanenti e temporanei, attivabili sistematicamente in occasione degli appuntamenti più importanti. La GRAT è una delle proposte più significative presenti nel report “Roma Taxi 2030 – Verso un Action Plan per i taxi”. Il documento sintetizza i primi risultati del confronto avviato già mesi fa presso l’Assessorato ai Trasporti di Roma Capitale e promosso da Legacoop Lazio che ha coinvolto le altre associazioni di categoria e sindacali, il Comune e Roma Servizi per la Mobilità, nella redazione di un Action Plan volto a integrare il servizio taxi nel sistema del trasporto pubblico. Con questa iniziativa, per la prima volta a Roma i taxi non vengono considerati solo come un servizio da amministrare ma come un soggetto con cui costruire le politiche della mobilità. Infatti, dopo aver coinvolto tutti i corpi intermedi, il progetto ora è pronto anche per aprirsi ai singoli tassisti che potranno inviare le loro proposte costruttive da inserire nel percorso verso l’Action Plan, scrivendo all’indirizzo romataxi2030@gmail.com.

L’iniziativa, ideata da Legacoop Lazio e subito accolta dall’assessore Eugenio Patané e dalle altre associazioni di categoria e sindacali, punta ad ampliare il confronto con soggetti di fondamentale importanza per migliorare l’intermodalità nella Capitale e per condividere dati e informazioni in tempo reale, anche attraverso l’introduzione di sistemi di innovazione digitale, con ADR Aeroporti di Roma, Trenitalia, Federalberghi, gli Assessorati interessati ai grandi eventi e la polizia locale.
I tavoli di lavoro convocati presso il Comune hanno già individuato e raccolto numerose proposte da parte delle associazioni di categoria e dei sindacati lavorando sui primi tre assi tematici (posteggi, corsie preferenziali e black point; innovazione digitale e sociale del servizio; intermodalità e sviluppo del servizio). Queste ultime sono state successivamente analizzate e sottoposte a valutazioni tecniche di fattibilità, affinché possano essere trasformate in interventi concreti all’interno di una strategia complessiva.
Si sta lavorando, poi, al rafforzamento del ruolo dei taxi nella mobilità cittadina, soprattutto in servizi fondamentali come quelli svolti in favore delle persone con disabilità; un servizio in crescita, che nel primo semestre del 2026 ha registrato un picco di 146.475 corse effettuate e per il quale sono stati stanziati 9,9 milioni di euro. Inoltre, si sta lavorando a una innovazione capace di favorire la crescita strutturale dell’utilizzo del servizio taxi attraverso lo sviluppo di politiche di incentivazione della domanda, un sistema di gestione intelligente dei servizi taxi, l’analisi dell’attuale articolazione dei turni di servizio per individuare possibili interventi di ottimizzazione, sistemi di innovazione digitale e di promozione del Chiama Taxi 060609.