LEGACOOP LAZIO AL MAE: “LA COOPERAZIONE CONIUGA APERTURA GLOBALE E RADICAMENTO TERRITORIALE”

La valorizzazione dei territori, il ruolo della cooperazione nell’internazionalizzazione e il patrimonio di esperienza costruito in 140 anni di storia sono stati al centro dell’intervento di Mauro Iengo, presidente di Legacoop Lazio, durante la conferenza “Obiettivo Export”, tenutasi all’Auditorium Parco della Musica di Roma e organizzata dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per avvicinare le imprese agli strumenti di supporto all’internazionalizzazione offerti dal sistema Italia.

Nel panel dedicato a “Il ruolo dei territori del Centro Italia per lo sviluppo dei mercati internazionali”, Iengo ha sottolineato come la lunga storia della cooperazione rappresenti oggi un elemento di forza anche nella competizione sui mercati globali.

“Quest’anno Legacoop celebra 140 anni di storia. Un traguardo significativo che non rappresenta soltanto una ricorrenza, ma anche un patrimonio di esperienza, affidabilità e capacità imprenditoriale che costituisce un vero asset competitivo sui mercati internazionali”, ha affermato.

Un patrimonio che, secondo Iengo, si traduce in una capacità di internazionalizzazione che va ben oltre i settori tradizionalmente associati all’export cooperativo.

“Quando parliamo di internazionalizzazione della cooperazione non ci riferiamo soltanto all’agroalimentare, settore nel quale il modello cooperativo ha avuto un ruolo essenziale nel portare sui mercati mondiali il prodotto di migliaia di piccoli produttori, valorizzandone la qualità e il legame con i territori” ha spiegato.

La presenza internazionale della cooperazione riguarda infatti anche competenze, innovazione e creatività. “Pensiamo anche alle numerose cooperative di lavoro che esportano competenze, innovazione e creatività italiane – ha proseguito Iengo, ricordando come alcune cooperative operino in ambiti tradizionali ad alto valore artigianale, mentre altre rappresentino – l’avanguardia tecnologica del Paese, sviluppando soluzioni di intelligenza artificiale applicate, ad esempio, alla meccanica industriale”.

Un ruolo significativo viene svolto anche dalle cooperative impegnate nei settori artistici e culturali. “Molte cooperative attive nei settori artistici e culturali, dal restauro alla musica, sono oggi riconosciute come eccellenze di livello internazionale”, ha sottolineato Iengo, esprimendo al contempo particolare interesse per i Laboratori della crescita, dedicati alla valorizzazione delle industrie culturali e creative italiane.

Nel corso del suo intervento, il presidente di Legacoop Lazio ha richiamato anche le difficoltà che caratterizzano l’attuale scenario internazionale.

“L’incertezza geopolitica, le tensioni commerciali e la volatilità dei mercati rischiano di rallentare i processi di apertura internazionale, soprattutto per le imprese di minori dimensioni”, ha osservato. Per questo, ha aggiunto, “è fondamentale accompagnare le aziende affinché non perdano il ritmo necessario per presidiare o sviluppare la propria presenza all’estero”.

In questo quadro, Legacoop esprime apprezzamento per l’azione del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a sostegno delle imprese italiane sui mercati internazionali.

Iengo ha inoltre evidenziato l’importanza del ruolo dell’Unione Europea nell’apertura di nuovi spazi commerciali, citando gli accordi con Messico, India e Mercosur. “Si tratta di strumenti fondamentali per ampliare gli spazi di crescita delle nostre imprese, pur richiedendo una crescente attenzione alle norme tecniche e alle barriere non tariffarie che possono limitare l’accesso ai mercati” ha detto.

Su questo fronte, ha rimarcato, “il dialogo continuo tra istituzioni e rappresentanze imprenditoriali risulta essenziale”.

Il percorso verso la celebrazione dei 140 anni di Legacoop, in programma a Milano il 9 e 10 ottobre, è stato infine l’occasione per ribadire il valore che la storia della cooperazione può assumere nella proiezione internazionale delle imprese.

“Per molte cooperative la propria storia è sinonimo di credibilità, solidità e autenticità del Made in Italy”, ha affermato.

Ed è proprio nel rapporto tra dimensione internazionale e appartenenza ai territori che si trova uno degli elementi distintivi del modello cooperativo.

“Il contributo specifico della cooperazione all’internazionalizzazione risiede proprio nella capacità di coniugare apertura globale e radicamento territoriale” ha ribadito. Le cooperative, ha spiegato, “portano sui mercati internazionali non soltanto prodotti e servizi, ma anche una visione dell’impresa fondata sulla partecipazione, sulla responsabilità verso le comunità e sulla creazione di valore condiviso”. Una caratteristica che può diventare un vero elemento distintivo del Made in Italy e una leva di credibilità sui mercati internazionali.

“Dopo 140 anni di storia, la cooperazione continua così a dimostrare che sviluppo economico, qualità del lavoro e valorizzazione delle comunità possono procedere insieme, anche nella competizione globale”, ha concluso Mauro Iengo.

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