“Sabato non si è inaugurato solo un museo ma un hub culturale di comunità e cooperativo: perché tre cooperative culturali e una cooperativa di comunità insieme hanno trasformato un palazzo vuoto, mero contenitore di oggetti, in diffusore di voci, memorie, accoglienza, esperienze e visione di futuro, punto di partenza per la scoperta di un territorio meraviglioso e delle persone che lo abitano. Proceno è viva perché è viva la sua comunità, la rete di cooperative che lo sostiene, la terra coltivata che produce l’aglio, da poco presidio Slow Food Viterbo e Tuscia. Un esempio eccellente di ciò che il PNRR ha potuto realizzare laddove il capitale fisico non ha preso il sopravvento sul capitale umano e la fiducia tra amministrazione e cooperazione ha generato una collaborazione multiforme, di rete e di comunità. In tal senso, Culturmedia Legacoop si è configurata ancora una volta come motore di sviluppo locale e cantiere di nuova cooperazione”.
Così Giovanna Barni, referente Culturmedia Legacoop Nazionale, in seguito all’inaugurazione a Proceno del MUD – Museo Urbano Diffuso, una nuova realtà culturale pensata per raccontare, valorizzare e reinterpretare l’identità storica, sociale e paesaggistica della comunità attraverso una rete di luoghi, narrazioni e percorsi distribuiti nel paese. Il nuovo percorso museale trasforma la collezione esistente in un racconto interpretativo dedicato alla storia della mezzadria, della cultura agraria e delle profonde trasformazioni sociali che hanno plasmato l’identità di Proceno.

“Si tratta di un’iniziativa che fa parte della grande opera di animazione territoriale che sta svolgendo la cooperativa di comunità di Proceno insieme a tutti i soggetti che con essa cooperano – ha rimarcato Mauro Iengo, presidente di Legacoop Lazio –. È, inoltre, un’iniziativa che si colloca in continuità con la visione di sviluppo che Legacoop Lazio intende contribuire ad affermare, insieme alle sue associate: uno sviluppo che, dalla Capitale, coinvolga anche le province e i territori meno centrali, valorizzandone le risorse, rafforzando le comunità locali e promuovendo nuove opportunità di crescita economica e sociale”.
“In questo quadro si inserisce l’iniziativa Il Lazio che cambia, un percorso di racconto, confronto e partecipazione che vuole mettere al centro le esperienze di innovazione sociale, cooperazione e rigenerazione territoriale che nascono nei diversi contesti locali della regione – ha concluso-. L’obiettivo è dare visibilità alle buone pratiche già attive, favorire connessioni tra comunità, istituzioni e realtà economiche e contribuire alla costruzione di un modello di sviluppo più equilibrato, inclusivo e sostenibile. A questi intenti l’esperienza della cooperativa di comunità di Proceno sta dando, senza ombra di dubbio, un valido contributo”.
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