IL 3 SETTEMBRE, AL VIA FONDO FUTURO 2019

Mercoledì 24 luglio l’Assessore al Lavoro, Scuola, Formazione e Politiche per la ricostruzione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, ha presentato la finestra annuale 2019 del “Fondo Futuro”.
La scorsa edizione del Fondo ha finanziato 287 persone (le cui storie d’impresa sono raccontate in un catalogo scaricabile dal sito di Lazio Innova) che la Regione ha voluto omaggiare nel corso dell’iniziativa, a riconoscimento dell’importanza strategica del loro lavoro sul territorio.
Grazie al Fondo regionale, infatti, i vincitori del bando hanno potuto trasformare le idee e i progetti di avvio o di crescita in concrete realtà imprenditoriali diffuse in tutto il Lazio: alberghi, bed&breakfast, negozi, botteghe artigiane, bar, ristoranti, impianti sportivi, laboratori, atelier, servizi alla persona, studi medici, residenze sanitarie, imprese edili, manifatturiere, di installazione e montaggio, logistica, trasporti e tantissime altre attività al servizio del territorio.
La prossima finestra del Fondo si aprirà il 3 settembre e metterà a disposizione 13,5 milioni di euro da risorse del POR FSE 2014-2020. È prevista inoltre una Riserva Sisma di 3 milioni di euro, per le imprese che operano o intendono aprire una sede operativa in uno dei 15 comuni dell’area del cratere sismico.
Il meccanismo del Fondo prevede che le microimprese esistenti (ditte individuali, società di persone, SRL e SRLS), o ancora da costituire, e i titolari di partita IVA che necessitano di un prestito per la propria attività, possano richiedere un finanziamento compreso tra 5 mila e 25 mila euro, da restituire a un tasso d’interesse dell’1%, con una durata variabile massima di 84 mesi.
Chi è interessato a ottenere il finanziamento può rivolgersi a uno dei Soggetti Erogatori, che fisserà la data di appuntamento con il richiedente, specificando la documentazione da consegnare.
Per il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, “quello di Fondo Futuro è un modello vincente da estendere anche a livello nazionale. Questo programma di microcredito ci rende particolarmente orgogliosi, anche perché espressione del modo corretto in cui le Istituzioni devono porsi nei confronti dei cittadini e del modo in cui utilizzare rapidamente e con profitto le risorse europee“.
Durante il suo intervento, l’Assessore Claudio Di Berardino ha sottolineato come il bando non sia “solo un intervento economico ma un’operazione sociale e che contribuisce a fare del Lazio una regione dove sono garantiti diritti, pari opportunità e inclusione. La nuova finestra, migliorata in alcuni passaggi burocratici grazie ai riscontri dei beneficiari delle passate edizioni, offre una reale opportunità di lavoro e sostiene le persone nella realizzazione dei loro progetti. In futuro continueremo su questa strada con rinnovate proposte e nuove risorse“.
Per il Presidente di Lazio Innova, Paolo Orneli, “Fondo Futuro è uno dei progetti più belli realizzati dalla Giunta guidata da Nicola Zingaretti, che rende reale l’articolo 3 della nostra Costituzione: se hai una buona idea per creare una nuova impresa o un’attività ma non hai i mezzi per realizzarla, ti aiuta lo Stato. Finora abbiamo sostenuto oltre 2.000 imprese, con micro-prestiti senza garanzie alle persone con difficoltà di accesso ai tradizionali canali di finanziamento bancario“.
Partito nel 2016, Fondo Futuro è il programma attraverso cui la Regione Lazio offre micro-finanziamenti, tramite risorse POR FSE, da restituire a un tasso di interesse agevolato, con lo scopo di incentivare la nascita di progetti di autoimpiego, l’avvio di nuove imprese e la realizzazione di idee di sviluppo imprenditoriale. È rivolto in particolare a chi ha maggiori difficoltà di accesso al credito ordinario, per offrire un’opportunità in più di lancio o consolidamento di un’idea imprenditoriale.
Negli ultimi tre anni Fondo Futuro ha finanziato 2.057 tra imprese, startup, ditte individuali, società cooperative, titolari di partita IVA e liberi professionisti in tutto il Lazio, per progetti che spaziano in ogni settore produttivo. Tantissime piccole grandi realtà che rappresentano la rete su cui poggia la micro economia della nostra regione, importanti per lo sviluppo economico e sociale delle nostre realtà territoriali.