ROMA TAXI 2030, LE PRIME LINEE DI INDIRIZZO PER UN ACTION PLAN

Una Capitale auto-centricaquasi un veicolo* per ognuno degli oltre 2,7 milioni** di residenti per una spesa media giornaliera di carburante a persona stimata tra 17,10 e 18,30 euro per la benzina***. Si aggiungano 22,9 milioni di arrivi turistici****  e migliaia di pendolari abituali dalla Metropoli e dalle vicine province.

Il traffico a Roma è responsabile del 60% delle polveri sottili e del 70% degli ossidi di azoto presenti nell’atmosfera*****. Ma non è più solo un problema di inquinamento, costi e traffico congestionato. Mentre i primi scali italiani rimangono a secco e il problema del carburante in Italia si fa più pressante con la chiusura dello Stretto di Hormuz, si profilano scenari diversi per gestire l’emergenza anche nella Capitale. Il trasporto pubblico non di linea, al pari di quello di linea, si interroga su come contribuire a trovare delle soluzioni insieme alla Pubblica Amministrazione che vadano però al di là dei rimedi emergenziali e che anticipino ed eludano strategicamente i problemi derivanti dalla complessità del contesto locale, nazionale e internazionale.

Aumentare la sostenibilità e il numero di corse su taxi della Capitale – attualmente green al 69,47% (di cui il 95,5% ibride e il 4,05% elettriche) – rappresenta una strategia necessaria. L’intenzione è migliorare gli standard in materia di sostenibilità ambientale, sociale, economica del servizio, di innovazione e fruibilità, garantendo intermodalità, capillarità e scorrimento.
Centrale, poi, la necessità di mettere a fattor comune strategie e visioni per il futuro, in previsione della transizione che, con taxi volanti e auto-guidati, potrà avere un impatto devastante sul settore, se non adeguatamente gestita e sapientemente pianificata.

Con questi obiettivi è nata l’iniziativa “Roma Taxi 2030 – Un action plan per i taxi del futuro”, una proposta di Legacoop Lazio e del suo Coordinamento Taxi subito accolta dall’Assessorato alla Mobilità di Roma Capitale ed estesa a tutti i corpi intermedi. Obiettivo: un piano di azione strategico ad hoc per il trasporto pubblico non di linea, interagente con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma Capitale, basato sulla condivisione di dati pubblici e sull’analisi delle statistiche, con un cronoprogramma specifico, obiettivi misurabili, monitoraggio dei risultati e aggiornamento annuale dei dati.

Il modello per il documento è quello adottato dal Comune di Londra che, appunto, da anni ha un action plan basato sull’analisi dei dati e il monitoraggio continuo dei risultati. La principale innovazione, però, viene dal metodo: Roma Taxi 2030 è infatti la prima esperienza italiana di pianificazione partecipata del servizio taxi. E’ un grande laboratorio di sussidiarietà avviato insieme a Roma Capitale e a Roma Servizi per la Mobilità ma che ha come protagonisti tutti i corpi intermedi. Al centro, il movimento cooperativo: una forma imprenditoriale riconosciuta dalla Costituzione italiana per il suo valore sociale e che rappresenta la quasi totale realtà del mondo taxi a Roma. Se è vero, infatti, che il 38% ha scelto di sviluppare il progetto in forma cooperativa, è anche vero che la quasi totalità dei tassisti sceglie di associarsi a un radiotaxi cooperativo, riconoscendosi nei suoi valori.

Cinque i punti essenziali dell’action plan: transizione ecologicainnovazione digitale; posteggi intelligenti; corsie preferenziali; qualità, trasparenza, formazione.

Il percorso, utile per orientare a un uso coerente e strategico delle risorse, a partire dagli oltre 14 milioni derivanti dal concorso sulle licenze taxi, ha avuto il suo avvio operativo a Roma, con un focus sui primi tre punti affrontati insieme da 22 su 25 sigle sindacali e di rappresentanza della categoria che hanno risposto all’appello e lavorato insieme ai tecnici, agli esperti e ai vertici dell’Assessorato alla Mobilità di Roma Capitale. Obiettivi: integrare pienamente il taxi nel sistema della mobilità urbana; elevare qualità, trasparenza, fiducia nel servizio; integrare pienamente il taxi nel sistema della mobilità urbana.

“Nessuna città italiana ha mai avviato questa esperienza: ma da Roma può partire una rivoluzione cooperativa nelle politiche di sviluppo per il settore 
– dichiara Mauro Iengo, presidente di Legacoop Lazio-. Vogliamo che questo action plan integri la funzione del taxi in una visione strategica più ampia di servizio pubblico non di linea e di mobilità sostenibile e innovativa, che riconosca il contributo del tassista e del suo know how in settori strategici come quello turistico ma anche il suo ruolo di presidio sociale per la città – continua-. A partire da quanto viene svolto a favore delle persone con disabilità: un servizio essenziale e spesso sottovalutato che viene svolto insieme al Comune”.

“Con l’avvio di Roma Taxi 2030, la Capitale inaugura una stagione inedita di panificazione partecipata. Apprezziamo e sosteniamo con convinzione questo metodo concertativo, promosso insieme ai corpi intermedi e al mondo cooperativo: solo attraverso un laboratorio di sussidiarietà e un dialogo costante con chi vive la strada ogni giorno possiamo trasformare il servizio taxi in un pilastro moderno, inclusivo e strategico della mobilità urbana, pronti a orientare le risorse verso un futuro di innovazione e competitività” conclude Eugenio Patané, assessore alla Mobilità di Roma Capitale.

LE LINEE DI INDIRIZZO PER I PRIMI TRE TAVOLI

POSTEGGI TAXI E CORSIE PREFERENZIALI

Roma conta oggi 167 posteggi taxi attivi, solo l’1,93% del totale dei tassisti. Insufficienza e scarsa visibilità penalizzano le aree strategiche: movida notturna, stazioni periferiche, hotel e punti turistici. Le corsie preferenziali sono incomplete, mal segnalate e poco connesse, limitando fluidità e accesso alle aree pedonali, soprattutto durante grandi eventi. A ciò si aggiunge un problema di visibilità: molti posteggi non sono facilmente individuabili dai cittadini e subiscono la sosta abusiva di veicoli privati. In merito alle corsie preferenziali, non tutte sono aperte ai taxi, anche se presenti in aree strategiche per il servizio. La segnaletica risulta poco chiara, manca una rete continua e connessa che consenta attraversamenti fluidi della città e collegamenti efficienti tra le principali direttrici consolari. Limitato l’accesso alle aree pedonali, con criticità crescenti in coincidenza con i grandi eventi. L’impossibilità di accedere a molte aree pedonali riduce la capillarità del servizio e penalizza in particolare l’utenza fragile. Mancano punti dedicati di salita e discesa presso luoghi sensibili come la Stazione Termini e la Stazione Tiburtina. Analogamente, in occasione di grandi eventi, l’assenza di corridoi dedicati e di posteggi temporanei genera disservizi significativi. Per questo si è proposto di: ampliare e modernizzare i posteggi; completare e aprire nuove corsie preferenziali; garantire accesso regolamentato e provvedere alla definizione preventiva di corridoi di mobilità dedicati e posteggi temporanei. 

INNOVAZIONE

Tra le proposte emerse al tavolo che ha trattato il tema dell’innovazione: l’introduzione di unacopertura assicurativa comunale che tuteli coloro che effettuano il servizio STID (Trasporto persone con disabilità) e gli utenti; unadeguamento della tariffa per gli operatori STID, un miglioramento dell’app comunale Chiama Taxi 060609 che necessita di un upgrade completo, con risoluzione delle anomalie attuali, introduzione delle lingue straniere, chiarimenti sull’utilizzo del GPS. Si propone inoltre integrazione del servizio STID nell’App, con possibilità di selezionare il tipo di servizio richiesto, e l’avvio di un tavolo tecnico dedicato allo sviluppo e al miglioramento della piattaforma, valutando forme di integrazione con le centrali radiotaxi.

SVILUPPO DEL RUOLO DEL TAXI NELLA MOBILITA’ URBANA

Per rafforzare il ruolo del taxi nella mobilità urbana, si è proposto invece di: istituire un tavolo tecnico permanente tra Amministrazione comunale e centrali radiotaxiavviare una campagna di comunicazione istituzionale e introdurre vantaggi tariffari per le corse taxi, riservati agli abbonati Atac e Metro, creando sinergia tra i diversi mezzi di trasporto e incentivando un uso combinato e intelligente della mobilità urbana.

Fonte dei dati:
*Motorizzazione
**Istat 2024

*** Dati ottenuti tramite simulazione da Auto.it
****Ente bilaterale turismo Lazio
*****ISPRA Lazio
******Comune Roma